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I trail da sogno

Lo scenario del trail running continua ad aprirsi al mondo, dagli Stati Uniti al Messico, passando per l'Asia, il Sud Africa e l'Europa. Ogni anno si scoprono competizioni che esistono già da diversi decenni, e altre che sono appena nate. Grazie a Fred Bousseau, di “Trail Endurance Mag”, e agli atleti del Team Petzl, vi proponiamo una breve panoramica su queste gare che tanto ci fanno sognare…

1 Novembre 2016

Gara notturna

LAFOUCHE

Le competizioni considerate imprescindibili

Alcune delle gare che compaiono nei repertori in circolazione si disputano da più di cent'anni, come il Trofeo Vignemale in Francia (1904), che ha permesso alle guide di stabilire una lista di priorità per poter far conto su concorrenti capaci, selezionati in base ai loro risultati sul percorso di andata e ritorno alla/dalla cima, gravati di un carico di 12 chili sulle spalle, ma anche la Mount Baker Marathon negli Stati Uniti (1911), o la Feel running in Gran Bretagna, nata nel XIX secolo.

TOURNAIRE/LAFOUCHE

Al di là della loro storia, molte gare sono davvero imprescindibili. Miti o leggende, è difficile definirle con precisione e stabilirne le differenze;in ogni caso sono soprattutto delle competizioni capaci di far sognare tutti i runner, dai campioni ai semplici dilettanti.

Gli atleti del Team Petzl, l'americano Anton Krupricka, vera icona del running, vicino alla natura e al minimalism;, lo spagnolo Kilian Jornet, il Maestro della disciplina, e i francesi Seb Chaigneau, Xavier Thevenard (il piccolo principe dell'UTMB®) e Nathalie Mauclair hanno accettato di rispondere ad alcune domande sulle loro corse da sogno.

DALMASSO/LAFOUCHE

Mito o leggenda?

La linea di confine tra mito e leggenda è abbastanza sottile e difficile da definire, per non dire soggettiva.

Il termine mito si addice a una manifestazione simbolo come La Diagonale des Fous, alla Réunion, e potrebbe ricordare il collegamento al gioco degli scacchi, ma per quanto li riguarda i runner considerano certe gare diverse dalle altre. La differenza sta nel paesaggio, nel percorso, nel numero dei concorrenti impegnati nella gara, ma soprattutto nella difficoltà della prova. In generale la difficoltà è dovuta alla tecnicità del percorso, alla sua lunghezza, all'alternarsi di ore diurne e notturne durante la competizione, e alle condizioni meteorologiche. Ed è proprio intorno a questi elementi che gli stessi runner hanno scritto la leggenda di gare divenute mitiche e capaci di far sognare il mondo della corsa a piedi.

Kilian Jornet sintetizza la questione con queste oparole: "Sono gare che fanno parte della storia dello sport".

DALMASSO/ASSAEL

Ma si tratta di gare che fanno sognare ognuna per un motivo specifico. La Zegama, nei Paesi Baschi, è famosa per il suo ambiente, davvero unico; la Hard Rock, negli Stati Uniti, per il suo percorso nella wilderness di  alta montagna; la Sierre-Zinal, in Svizzera, per il suo percorso di  32 km, sempre identico dal momento della sua nascita, avvenuta quarant'anni fa; la Western States, per essere la prima 100 miglia americana sulla via dei cercatori d'oro; la Marathon des Sables, per il fatto di svolgersi nel cuore del deserto marocchino; e poi ci sono le competizioni più recenti, come l'Ultra Trail du Mont-Blanc o il Tour del Monte Fuji in Giappone, che stanno in relazione con luoghi-simbolo di un paese o di continente, noti però anche a livello mondiale.
Xavier Thevenard, vincitore delle quattro gare che compongono l'evento UTMB® (CCC, TDS, OCC e UTMB), racconta: "Correre intorno al Monte Bianc ha sempre qualcosa di magico".

LAFOUCHE/DAVIET

Il sogno di una vita!

È attraverso queste avventure eccezionali che i runner hanno scritto la storia, ma che si sia dei campioni  o che si sia semplicemente alla ricerca di un'avventura o di una sfida personale, sono gli ostacoli che s'incontrano durante la gara, che contribuiscono a scrivere la storia di questa corse di sogno.

LAFOUCHE

Abbiamo tutti letto i racconti o ascoltato le storie dei protagonisti di queste grandi prove, con i loro sforzi per adattarsi all'alta quota, la loro lotta contro il freddo o il caldo, contro il sonno, la ricerca delle ultime energie nelle profondità del loro organismo, l'essere in procinto di dare forfait e, alla fine, riuscire a scovare delle risorse morali insospettate e tagliare il traguardo con un sorriso o con difficoltà… È proprio così, e allora, anche in mezzo alle avversità, una gara da sogno può diventare il sogno di una vita… il Graal!

Vivere un tramonto in montagna in solitudine, ascoltare il silenzio di un luogo, godere di momenti semplici, assaporare l'ambiente, condividere la corsa con gli amici, con la famiglia, sono le prime parole che vengono dalla bocca dei corridori del Team Petzl.

Ma in fondo, nel partecipare a una corsa leggendaria, mitica o meno, l'obiettivo non è forse quello di essere se stessi a incarnare il proprio eroe, quello della propria sfida personale… e avere l'orgoglio di esserci, di averla sognata e di averla realizzata?

Fred Bousseau – Trails Endurance Mag

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