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IN ISLANDA, ALLA SCOPERTA DI UNA GROTTA DI GHIACCIO

L’Islanda, terra di ghiaccio e di grandi distese desertiche, è ricca di paesaggi eccezionali. Tra questi, sono particolarmente emozionanti le grotte glaciali. Queste cavità ci conducono in un mondo parallelo fatto di silenzio, di gelo e di luci uniche nel loro genere. Seguiamo Anna e Pierre per scoprirle con il racconto della loro esplorazione.

23 Marzo 2020

Escursionismo, trekking

© 2019 PETZL - Arnaud CHILDERIC

La localizzazione di una grotta

Certi ghiacciai sono visibili lungo la strada che percorre il perimetro dell’isola; altri richiedono l’impiego di mezzi per farsi scoprire. In inverno, ospitano diverse grotte. Queste cavità, sono invece molto più rare in autunno, cioè nel periodo in cui noi eravamo in Islanda. Dopo aver contattato diverse guide che non erano ancora riuscite a reperire delle grotte abbastanza grandi in cui condurci, stavamo per arrenderci. Ma ciò era avvenuto senza l’aiuto del nostro ospite, che ci ha messo in contatto con Siggi, “la” guida specialista delle grotte di ghiaccio in Islanda!

Ci rechiamo quindi sul Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa. Siggi ci ha spiegato che lui sorveglia regolarmente il ghiacciaio, per individuare la presenza di possibili grotte. Queste iniziano a formarsi con largo anticipo e sono rilevabili in media un anno prima di poter essere esplorate. In genere, possono essere visitate nel corso di un solo inverno, prima di scomparire. Infatti, tra il periodo gelo e fusione, il ghiacciaio è in costante movimento. Per verificare che la grotta sia sicura, la nostra guida ne misura con regolarità lo spessore del ghiaccio, che deve essere superiore ai 3 metri per poter entrare nella cavità senza pericolo.

© 2019 PETZL - Arnaud CHILDERIC

La scoperta della grotta

Incontriamo Siggi alle 6.30 del mattino vicino a Hofn. Andiamo ai piedi del ghiacciaio, il più vicino possibile alla grotta, e poi iniziamo la nostra marcia per raggiungerla. Davanti a noi si para l’immenso ghiacciaio. Alla fine, ci troviamo di fronte alla grande cavità glaciale. Qui bisogna sottostare a due regole capaci di garantire la sicurezza: indossare il casco, per proteggersi contro eventuali distacchi di frammenti di ghiaccio, e la lampada frontale perché determinati punti della grotta sono bui.

Dopo i nostri primi passi, comincia la magia. La galleria di ghiaccio è incredibile! Le pareti sono di un blu cielo molto intenso, a causa dalla luce esterna che filtra attraverso il ghiaccio. A una delle estremità della grotta incontriamo una specie di gigantesco lucernario. 

Questa grotta segreta non è nota perché è di formazione piuttosto recente. Siggi è l’unico ad averlo vista, e questo ci conferisce privilegio di poter essere da soli dentro la cavità. A dispetto del fatto che siamo in autunno, la sua struttura è sufficientemente robusta per avventurarsi al suo interno. Ci prendiamo il tempo necessario per scoprire un’incredibile varietà di tinte blu mai viste prima, per stupirci al cospetto di un’architettura eccezionale che non ha nulla da invidiare alle cattedrali costruite dall’uomo e per assorbire la sua accogliente atmosfera fatta di suoni soffusi e secchi allo stesso tempo.

La pioggia, che da un bel po’ minacciava di arrivare, a un certo punto fa la sua apparizione. Dobbiamo uscire: le condizioni di sicurezza non sono più tali da consentirci di continuare la nostra contemplazione. Prima di iniziare il percorso di rientro, usciamo attraverso la seconda entrata della grotta. La nostra esplorazione all’interno della cavità è durata un’ora. Un’ora fuori dal tempo e fuori dal mondo.

© 2019 PETZL - Arnaud CHILDERIC

Consigli per visitare una grotta di ghiaccio in Islanda:

  1. Il periodo migliore: in inverno, tra novembre e marzo;

  2. Il luogo: il Vatnajökull è il ghiacciaio più noto per la visita delle grotte nascoste all’interno del flusso glaciale, anche perché è il più esteso, ma si trovano grotte anche nel ghiacciaio Myrdalsjökull (la Grotta di Katla) nel Langjökull;

  3. Il meteo: come per le uscite in montagna, sono necessarie condizioni favorevoli, cioè momenti in cui non ci siano nevicate, bufere o piogge intense;

  4. Gli accompagnatori: l’ideale, per entrare in queste grotte che possono rivelarsi pericolose, è ingaggiare una guida;

  5. L’equipaggiamento giusto: occorrono un abbigliamento caldo e confortevole, il casco e una lampada frontale potente; occorrono poi i ramponi per alcune grotte e per il percorso di avvicinamento sul ghiacciaio.

La meraviglia è garantita!

Racconto di Anna e Pierre – Fly Away to adventure
Foto: Arnaud CHILDERIC - Studio Kalice - www.kalice.fr
Redazione: Anna CHILDERIC

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