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ULTRA TRAIL: PRONTI PER IL GIORNO X

Un ultra trail come l'UTMB equivale a quattro maratone in montagna, una dietro l'altra. Per portarlo a termine in buone condizioni, occorre una preparazione che va da sei mesi a due anni, quindi è meglio cominciare subito per essere davvero pronti per il momento fatidico. Da parte nostra, vi forniremo un aiuto confidandovi qualcuna delle astuzie utilizzate da Clare Gallagher, atleta del Team Petzl.

24 Luglio 2019

Gara notturna

18 ore nell'oscurità

Con il sole che, a fine agosto, tramonta poco dopo le 20.30 e che si leva la mattina dopo le 7, i runner dell'UTMB sanno bene cosa significa la corsa notturna. Nella quarantina d'ore di corsa (in media) e nelle due notti necessarie per portare a termine il tour del massiccio del Monte Bianco, i corridori trascorrono quasi diciotto ore al buio. Ma tutti gli appassionati di ultra trail conoscono la notte, perlomeno durante i loro allenamenti, prima o dopo una giornata di lavoro. Ad ogni buon conto, muoversi di notte non è naturale. Ovviamente l'illuminazione è fondamentale, ma non basta. La maggior parte dei runner non è abituata allo sforzo fisico e mentale richiesto da una corsa senza sosta di giorno e di notte. Anche perché, nelle ore notturne, il corpo e la mente reclamano il normale ritmo del sonno, mentre il corridore richiede al suo corpo di continuare nonostante tutto.

Il segreto: allenarsi di notte

Gli strumenti non sono tutto. Clare Gallagher passa molto tempo ad allenarsi di notte. Perché comunque, l'allenamento è una cosa, e la pratica notturna un'altra. Nel monte-ore di allenamento settimanale occorre dedicare una parte alle uscite notturne, ma ci si può muovere anche all'alba o al crepuscolo (anzi, questo è uno dei segreti per avere successo in un ultra trail). Per abituarsi alle diverse sensazioni e per rimanere flessibili sugli appoggi e non farsi male, mentre il terreno si nasconde alla vista abituale. "Per allenarsi efficacemente di notte bisogna correre sui sentieri, non sull'asfalto" spiega Clare, che insiste sullo spirito di cui è bene dotarsi: "Non si può fare proprio niente per impedire il calo delle tenebre durante la gara. Quindi, è comunque meglio mantenere alto il morale, considerando che si corre meglio quando il cervello accetta la situazione". Anche Clare Gallagher ha i suoi trucchi per imparare a correre meglio di notte. "Invece di fare sistematicamente delle uscite notturne nelle ore serali, cerco di fare un lungo allenamento in montagna partendo alle 3 o alle 4 del mattino. Risultato: mi alleno comunque al buio, ma alla fine ho la soddisfazione di veder sorgere il sole prima che la mia giornata prende il via". Provateci anche voi.

Clare Gallagher, trailer del Team Petzl

Dopo aver provato quasi per caso la lunga distanza nel 2014, in occasione di una corsa in Tailandia, dove lavorava, Clare ha conquistato il primo posto nella Leadville100, uno degli ultra trail più caratteristici degli Stati Uniti d'America, prima d'imporsi alla CCC di Chamonix, nel 2017, alla sua prima partecipazione. Basti dire che, a 26 anni, la giovane trailer – residente a Boulder in Colorado – spera di continuare a correre a lungo, quando ovviamente la sua attività di appassionata ambientalista, impegnata nella  protezione delle aree naturali, gli concede il tempo necessario.
Per Clare, un buon ultra trail si riassume in questi termini: allenamento, pratica, caffeina e una lampada frontale. Grazie alla tecnologia REACTIVE LIGHTING, la sua lampada frontale rivolge la priorità sia alla luminosità sia alla durata della batteria, analizzando la luce dell'ambiente circostante. Cosa che consente a Clare di beneficiare dell'elevata potenza della sua lampada, in caso di bisogno, e di risparmiare la batteria quando rivolge lo sguardo al suolo o alla luce del crepuscolo. Per quanto riguarda caffeina, la cosa è semplice: Chiara preferisce il classico gusto dolce della Coca-Cola.

Leggi anche: Come usare la vostra lampada frontale in Bluetooth?

Associare la vostra lampada frontale Bluetooth con l'app mobile MyPetzl Light consente di controllare rapidamente la durata della batteria e di caricare i profili di illuminazione prima di correre. Ecco un tutorial per imparare, passo dopo passo, tutte le funzionalità della vostra frontale Bluetooth.

Come personalizzare la tua lampada REACTIK+ e NAO+ 

MyPetzl Light: l'applicazione mobile Petzl per personalizzare le prestazioni di illuminazione delle lampade frontali REACTIK+ e NAO+. L'applicazione mobile MyPetzl Light consente di personalizzare le prestazioni dei proiettori REACTIK+ e NAO+ da uno smartphone o da un tablet: accesso alla durata residua della batteria, attivazione di un profilo predefinito per una determinata attività, personalizzazione dell'illuminazione e regolazione della potenza di illuminazione. (Opzione facoltativa offerta per REACTIK+ e NAO+, scaricabile gratuitamente da App Store o da Google Play.)

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