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La marcatura CE sui DPI

La marcatura CE è obbligatoria? In Europa, tutti i prodotti coperti da un testo normativo europeo (regolamento o direttiva) devono recare una marcatura CE (Conformità Europea). Nel caso dei dispositivi di protezione individuale, è il regolamento UE 2016/425 (precedentemente direttiva 89/686/EC) che regolamenta la fabbricazione e l’immissione sul mercato dei DPI contro le cadute dall’alto.

31 Ottobre 2019

Accesso su fune e spazi confinati

Marquage CE

 Differenza tra direttiva e regolamento
Un regolamento è una legge comunitaria imposta in tutti gli stati membri dell’Unione. È direttamente applicabile nello stato. La direttiva, invece, deve essere imposta dallo stato membro stesso. Si dice che è trascritta. Questo significa che lo stato è libero di scegliere i mezzi che gli consentiranno di applicare questa legge. Ha l’obbligo di applicare la direttiva entro un dato termine.

 

A cosa serve la marcatura CE?

Le marcatura CE corrisponde all’impegno del fabbricante di rispondere alla legislazione europea ed è obbligatoria per l’immissione del prodotto sul mercato. Non significa che il prodotto proviene dall’Unione europea. Consente l’introduzione e la libera circolazione del prodotto sul territorio dell’Unione europea.

I fabbricanti di DPI come ottengono il diritto di apporre una marcatura CE sui propri prodotti?

Per ottenere una marcatura CE, un DPI deve innanzitutto soddisfare i requisiti essenziali di salute e di sicurezza del regolamento UE 2016/425.
Questi requisiti riguardano l’ergonomia, il comfort, la sicurezza, la leggerezza, la solidità... Sono molto generici e non danno alcun valore preciso.
Sono le varie norme, dette armonizzate, che definiscono con maggiore precisione i requisiti di costruzione e performance del prodotto, e le informazioni/marcatura da fornire con il prodotto. Queste norme coprono ciascuna un campo di applicazione ben definito.

 

Una norma armonizzata è una norma che può fornire una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di salute e sicurezza del regolamento UE 2016/425.

 

In base al DPI, si possono distinguere due casi:

CASO 1

DPI che presenta un campo di applicazione di utilizzo coperto da una o più norme armonizzate esistenti.

CASO 2

DPI che presenta particolarità o un campo di applicazione non coperto da alcuna norma.

In entrambi i casi, il fabbricante si rivolge ad un organismo notificato indipendente per effettuare un esame UE del tipo. È questo esame che autorizza l’apposizione della marcatura CE.

Cos’è un esame UE del tipo?

L'esame UE del tipo è la parte della procedura di valutazione della conformità con cui un organismo notificato esamina il progetto tecnico di un DPI, nonché verifica e certifica che questo progetto tecnico soddisfi i requisiti del presente regolamento che gli sono applicabili.

noteCASO 1

Il DPI risponde a una o più norme esistenti.

L’esame UE del tipo si basa su una conformità ai requisiti della o delle norme rivendicate dal prodotto.

 

 
AVAO BOD FAST versione internazionale:
Imbracatura anticaduta, di posizionamento sul lavoro e di sospensione (EN 361, EN 358, EN 813).

 

CASO 2

Il DPI non risponde (o risponde parzialmente) a una norma armonizzata.
Questo può verificarsi per esempio quando un prodotto comporta un nuovo utilizzo, non previsto nelle norme esistenti, o se le caratteristiche del prodotto sono coperte da più norme differenti, ma senza soddisfare interamente una di queste norme. Il fabbricante presenta pertanto precise indicazioni tecniche all’organismo notificato per definire i requisiti specifici (per esempio, test o informazioni tecniche) provenienti o meno da norme esistenti. È l’organismo notificato che esamina e convalida le indicazioni tecniche.


L’esame UE del tipo si basa su una conformità ai requisiti essenziali di salute e sicurezza del regolamento UE 2016/425, e ai requisiti specifici convalidati dall’organismo notificato.

 


ZIGZAG: Prusik meccanico per il lavoro su piante.

 

Non esiste un riferimento normativo specifico per un dispositivo come lo ZIGZAG. Infatti, le funzioni dello ZIGZAG corrispondono contemporaneamente a quelle dei dispositivi tipo bloccanti e discensori con la particolarità di utilizzare una corda doppia.

Tali dispositivi sono coperti dalla norma EN 12841 che indica tre tipi:

  • tipo A per i dispositivi di autoassicurazione,
  • tipo B per i bloccanti,
  • tipo C per i discensori.

L’organismo notificato responsabile della certificazione ha quindi scelto i protocolli di test più pertinenti dei tipi B e C di questa norma per convalidare lo ZIGZAG.

Test di funzionamento e resistenza estratti dalla norma EN 12841: 2006 realizzati al momento della certificazione dello ZIGZAG:

  • Tutti i test sono realizzati in configurazione corda doppia, in conformità all’utilizzo raccomandato nell’istruzione tecnica, su due corde diverse con diametro minimo e massimo autorizzato indicato sul dispositivo (corda EN 1891 tipo A, diametro da 11,5 mm e 13 mm).
  • Test di funzionamento dopo esposizione all’umidità, al caldo (+50° C) e al freddo (-30° C) (requisito: scorrimento del dispositivo sulla corda inferiore a 300 mm).
  • Test di bloccaggio su corda per 3 minuti con un carico di 3 kN (dispositivi di tipo C) (requisito: scorrimento del dispositivo sulla corda inferiore a 300 mm).
  • Test di resistenza statica (dispositivi di tipo C) (requisito di resistenza a 12 kN, aumentata a 15 kN per lo ZIGZAG).
  • Test di prestazione dinamica: caduta di 1 m con una massa di 140 kg su 1 m di corda + 1 m di cordino dinamico (dispositivi di tipo B e C) (requisito: massa non liberata + misura della resistenza residua sotto 3 kN per 3 minuti).
  • Misura della capacità di regolare la velocità di discesa a meno di 2 m/s senza danneggiare la corda (dispositivi di tipo C), test realizzato con carico di 100 kg e 140 kg.
  • Misura del riscaldamento di elementi metallici durante la calata di una massa (dispositivi di tipo C) (nessun elemento a contatto con l’utilizzatore riscaldato oltre 48° C - vedi il capitolo dell’istruzione tecnica per maggiori informazioni).

(Nota: i test di certificazione sono realizzati dal laboratorio indipendente di un ente riconosciuto, che ha rilasciato un attestato di esame UE del tipo. Durante lo sviluppo del dispositivo, Petzl realizza internamente numerosi test supplementari).

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