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Community News Una spedizione sul ghiaccio in Himalaya

Una spedizione sul ghiaccio in Himalaya

In una remota valle himalayana, sei appassionati ghiacciatori decidono di misurarsi con il ghiaccio dell’India, in luoghi in cui nessun alpinista si era mai avventurato fino a quel momento. Il progetto: incontrare gli abitanti della Spiti Valley e sostenere localmente la pratica dell’arrampicata su ghiaccio, aprendo delle vie. Tra peripezie di viaggio e sfide glaciali, il fotografo e cameraman Austin Schmitz ci racconta la spedizione.

2 Gennaio 2020

Arrampicata su ghiaccio

©2019-PETZL Distribution - Austin Schmitz

Una sfida collettiva

Allineato sulla condivisione dell’obiettivo, il gruppo era composto da occidentali e da indiani. C’erano tre scalatori americani: Karsten Delap (che è anche un atleta del team Petzl negli Stati Uniti), Ari Novak e Austin Schmitz. Al loro fianco, tre alpinisti locali: Karn Kowshik, Bharat Bhushan e Prerna Dangi, l’unica alpinista donna del gruppo. 
 
Gennaio 2019: una spedizione che si addentra nelle pieghe dell’Himalaya comporta molte sorprese, errori, successi, risate e paure. Il team ha principalmente condiviso questi momenti con la gente del posto. Austin confida: "Quasi tutte le vie sono state aperte in cordata con qualcuno degli scalatori locali: è stata un’esperienza unica, capace di creare delle relazioni forti". E ancora: "In un mondo che tende a chiudersi sempre più a compartimenti stagni, la cosa che ci importava di più, in quei momenti, era semplicemente arrampicare insieme, come compagni di cordata, in barba a tutte le frontiere".
 
Ari Novak, Karsten Delap e il loro gruppo hanno affrontato una delle vie su ghiaccio tecnicamente più difficili dell’Himalaya: “Snow Leopard”, HW17, 150 m, tre lunghezze di corda, a un’altitudine di circa 4260 metri. In totale, nella valle, hanno aperto nove vie di arrampicata.

Il sostegno al locale festival di arrampicata su ghiaccio

Uno degli elementi principali del progetto era quello di supportare il locale festival di arrampicata su ghiaccio denominato Piti-Dharr Ice Climbing Festival, il primo in India. Sono state distribuite ai presenti delle attrezzature raccolte in precedenza (corde, piccozze, ramponi…), mentre l’addestramento per aiutare gli scalatori locali a imparare la tecnica per affrontare il ghiaccio è stato curato dai professionisti. Gli scalatori della spedizione hanno anche contribuito ad attrezzare alcune falesie locali, rendendole più sicure. L’occasione del festival ha riunito alpinisti provenienti da tutta l’India.

Opportunità future per gli scalatori

La spedizione ha fatto emergere, in questa valle remota, la presenza di un gran numero di cascate finora mai scalate: un incredibile potenziale di arrampicate a disposizione dei ghiacciatori per i prossimi decenni. Il team ha incoraggiato gli scalatori provenienti dall’India e da altri Paesi a recarsi nella Valle dello Spiti e a misurarsi con il ghiaccio himalayano, con la raccomandazione "di frequentare la valle con il massimo rispetto e di sforzarsi di interagire con i locali, che sono fantastici!".
 

Il viaggio del gruppo dei ghiacciatori in alcune immagini

©2019-PETZL Distribution - Austin Schmitz

Un piccolo villaggio a poche ore da Kaza, Himachal Pradesh, India.

Via via che ci si addentra nella catena himalayana, l’influenza buddista aumenta. Bandierine di preghiera ondeggiano lungo le strade, collegando le case su entrambi i lati. Ci fermiamo a mangiare rapidamente un piatto di ramen e a bere il miglior caffè istantaneo che io abbia mai bevuto. Siamo solo a poche ore di viaggio dal nostro punto di arrivo, Kaza. Le montagne appaiono asciutte e polverose.
 
©2019-PETZL Distribution - Austin Schmitz

L’impianto idroelettrico di Lingti, Himachal Pradesh, India.

Il nostro team visita l’impianto idroelettrico di Lingti. La struttura è in attività e lascia fuoriuscire un piccolo rivolo d’acqua, che si congela quasi all’istante. Lo battezziamo “Indiana Jones e la roccia della maledizione”, perché il suo accesso è pericoloso, senza ringhiere e con un alto rischio di caduta di pietre. Può essere paragonato a Ouray e al suo Ice Park, ma è molto più spaventoso.
 
©2019-PETZL Distribution - Austin Schmitz

L’impianto idroelettrico di Lingti, Himachal Pradesh, India.

Scalatori: Karsten Delap e Karn Kowshik
Nome della via: India Stoke, HWI5
Qui, una foto di Karsten Delap durante la prima salita di India Stoke, con Karn Kowshik, sulla Lingti Crag. Il ghiaccio può anche essere solido, ma la sua consistenza è simile a quella del Ouray Ice Park: è aerato.
 
©2019-PETZL Distribution - Austin Schmitz

Valle dello Spiti

Scalatore: Karsten Delap
Nome della via: Frozen Diesel, HWI6
Karsten ha avuto un infortunio al gomito poche settimane prima di partire per l’India. Non ha però permesso che il lieve dolore causato dall’indicente ostacolasse l’incredibile opportunità di testare il ghiaccio himalayano. Karsten affronta qui la seconda salita di Frozen Diesel.
 
©2019-PETZL Distribution - Austin Schmitz

Valle dello Spiti

Scalatore: Karsten Delap 
Nome della via: Cowboys in the Mist, HWI5
Il ghiaccio è illuminato dal sole: un’occasione per scattare alcune foto a Karsten su questa seconda lunghezza magnificamente esposta. Tutti concordano sul fatto che questa via di tre lunghezze di corda sulle Rocky Mountains canadesi sarebbe una classica. È una piccola rigola che genera un nastro di ghiaccio perfetto, di difficoltà moderata.
 
©2019-PETZL Distribution - Austin Schmitz

Valle dello Spiti

Scalatore: Karsten Delap
Nome della via: Snow Leopard, HWI7
Karsten disfa il contenuto del suo zaino nella luce serale, dopo una memorabile giornata himalayana.
 
©2019-PETZL Distribution - Austin Schmitz

Delhi, India

Le luci e i rumori di Delhi, in India.

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