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Come preparare lo zaino per le scalate sulle cascate ghiacciate ?

Con il brusco calo delle temperature e la neve sulle cime, è il momento di preparare lo zaino per arrampicare sulle cascate ghiacciate. Separare il materiale in quattro diverse categorie consente di organizzarsi al meglio e di assicurarsi di prendere tutti i materiali necessari.

21 Ottobre 2016

Arrampicata su ghiaccio

Il metodo degli strati

Quando si parla di arrampicata su ghiaccio, la domanda che ci si sente porre è: "Ma non fa troppo freddo?" Ebbene, se, con tutta evidenza, il ghiaccio è freddo, si può rimanere asciutti e al caldo e utilizzando un abbigliamento adeguato. Vestirsi a strati permette di affrontare qualsiasi condizione meteorologica.

1. Primo strato: un primo strato leggero costituisce la base per mantenere il calore vicino al corpo e, soprattutto, per rimuovere l'umidità.
2. Secondo strato: un pile con cappuccio "trattiene" il calore vicino al corpo.
3. Un rivestimento isolante: un capo in duvet o in sintetico funge da barriera isolante tra il calore del corpo e l'aria fredda dell'ambiente circostante.
4. Strato esterno: impermeabile e traspirante, protegge dagli effetti del raffreddamento causato dal vento e dall'acqua.
5. Una giacca imbottita: da indossare quando si assicura il compagno: un capo da indossare sopra tutto il resto, che dev'essere ampio, resistente e caldo, può fare la differenza tra una giornata piacevole e una giornata terribile.
6. Un paio di sovrapantaloni: è uno strato esterno e impermeabile, da indossare quando si fa la traccia nella neve e per proteggersi dalle gocce d'acqua.
7. Isolamento delle gambe: della biancheria intima, uno strato di pile o un semplice collant per il jogging consentono di avere le gambe calde.

 

Materiale da ghiaccio

Cominciamo dal materiale indispensabile, quello che fa sì che l'arrampicata sulle cascate di ghiaccio diventi un'attività possibile. In virtù di questo materiale, dalle forme e dagli stili diversi, la scalata su cascata si differenzia dall'alpinismo tradizionale.

8. Calzature per le cascate ghiacciate: un buon paio di calzature vi farà apprezzare i ramponi. Per le cascate, è necessaria una scarpa che tenga il tallone al proprio posto senza causare vesciche. Quando provate le calzature, il nostro consiglio è di provare a passeggiare e fare alcune estensioni del tallone per verificare che la calzata risulti ottimale.
9. Ramponi : per le cascate, occorre un rampone dotato di una o due punte anteriori verticali, come il DART (monopunta) o il DARTWIN (a due punte). Lo scalatore esperto è in grado di apprezzare la precisione di un rampone monopunta, specialmente su terreno misto. I ramponi a doppia punta costituiscono una piattaforma più stabile per i principianti o nel caso di un flusso ghiacciato verticale. Il LYNX è un rampone polivalente, dotato di punte anteriori intercambiabili, che consente l'adattamento a tutti terreni: dal misto al ghiaccio puro di cascata.
10. Piccozze tecniche : le piccozze tecniche hanno forme diverse, a seconda dell'uso a cui sono destinate. La piccozza QUARK, leggermente arcuata, è progettata per cascate di ghiaccio che si spingono sino alla verticale e per scalate in montagna, su goulotte o su neve, su difficoltà comprese tra i gradi 1 a 4. La piccozza NOMIC non ha rivali sul ghiaccio ripido per difficoltà comprese tra ai gradi 4 a 7, ed è diventata un punto di riferimento per i ghiacciatori di alto livello. La ERGO è la piccozza per eccellenza destinata al terreno misto e vario e al dry tooling. La sua impugnatura stampata e ergonomica, per molteplici possibilità di presa, e il manico ultracurvo la rendono lo strumento ideale per i tetti o le lunghezze di corda sulla roccia.
11. Chiodi da ghiaccio: proprio come i friend, i chiodi da ghiaccio proteggono il capocordata e gli consentono di sostare. Per ulteriori informazioni su come posizionare un chiodo e sulla sua resistenza, clicca qui.

 

L'attrezzatura base per la scalata su cascata

L'arrampicata sulle cascate ghiacciate richiede alcune competenze molto specifiche e tecniche, ma una parte del materiale è comunee alle altre specialità dell'arrampicata. È quindi probabile che i neofiti delle cascate ghiacciate possiedano già gran parte del materiale da scalata.

 
12. Assorbitori di energia: in caso di caduta, un assorbitore di energia come il NITRO 3 riduce la forza d'arresto esercitata sul punto di rinvio, e inizia ad aprirsi a 2,5 kN. Per l'arrampicata su cascata, si consiglia di portare diversi NITRO, da utilizzare in situazioni rischiose in cui ci sia un fattore elevato di caduta o quando la choidatura in posto non risulti del tutto affidabile.
13. Rinvii lunghi: come nelle vie sui terreni d'avventura, questi rinvii consentono di l'allungamento di un chiodo già in posto o di integrare le fettucce al punto di sosta.
14. Casco: la caduta di blocchi di ghiaccio è compresa nel quadro dell'arrampicata sulle cascate gelate. Sia il capocordata, sia chi lo assicura deve indossare il casco. Il casco SIROCCO consente di muoversi leggeri, mentre il casco ELIOS è dotato di un guscio in ABS.
15. Lampada frontale: d'inverno le giornate sono brevi, per cui è necessaria di una fonte d'illuminazione affidabile per gli avvicinamenti, le discese e, magari anche per le vie di salita. Le lampade REACTIK+ e NAO+ sono performanti anche con temperature rigide, come pure nelle notti invernali più buie.
16. Imbragatura: conviene utilizzare un imbrago con cosciali regolabili, come l'AQUILA o l'ADJAMA, in modo da poterlo regolare con facilità in base al numero degli strati di abbigliamento indossati.
17. Porta materiale: un porta materiale CARITOOL sistemato sull'imbrago consente di tenere facilmente in ordine chiodi  e piccozze.
18. Rinvii: i rinvii si rivelano assai utili sia per moschettonare i chiodi sia per moschettonare gli spit. L'ANGE FINESSE è un rinvio ultraleggero e poco ingombrante.
19. Corda accoppiata o gemella: per l'arrampicata su ghiaccio è preferibile una corda accoppiata o gemella. Una scelta di questo tipo consente di utilizzare corde più leggere, di percorrere delle lunghezze maggiori e di migliorare la sicurezza aggiuntiva se mai una delle due corde dovesse danneggiarsi. Soggetta a trattamento GUIDE UIAA DRY, la PASO da 7.7 mm assorbe poca acqua, consente di risparmiare peso ed evita la scomodità di una corda gelata. 
20. Assicuratore-discensore: il REVERSO si adatta a diversi diametri di corda. Permette un'assicurazione in modalità placchetta da parte del secondo e serve anche come discensore. È un attrezzo ideale per la scalata in montagna.
21. Moschettoni di sicurezza: un gioco di moschettoni di sicurezza consente di allestire il punto di sosta, di aumentare l'attrito durante le discese a corda doppia e di installare l'assicurazione con la placchetta del secondo di cordata.

Accessori individuali

Non bisogna poi dimenticare quel materiale che può essere importante tanto quanto le calzature e le piccozze. La differenza tra una gita piacevole e un giorno terribile può essere condensata nella possibilità di usare gli accessori che offrono un po' di conforto e di sollievo in caso di emergenza.

 

22. Ghette: anche se molte calzature dispongono di una ghetta integrata, le ghette classiche sono in grado di proteggere i pantaloni da un eventuale colpo di rampone.
23. Punte e utensili: una chiave a brugola, dei pesi da piccozza, una lama di ricambio, delle punte di ricambio e un piccola lima, in caso di necessità vi consentiranno di fare un po' di bricolage.
24. Bottiglia per l'acqua: la disidratazione raffredda, per cui è estremamente importante, in  inverno, idratarsi bene.
25. Guanti: non si sbaglia mai a infilare diversi paia di guanti nello zaino. Cambiarsi i guanti per salire in testa alla corda, per arrampicare da secondo,o per fare sicura, è una buona strategia per mantenere le mani al caldo ed essere in grado di impugnare le piccozze come si deve. 
26. Berretto: tenere la testa al caldo è di vitale importanza per non raffreddarsi. Meglio scegliere un berretto che sporga ben al di sotto del casco.
27. Girocollo: la fascia per proteggere il collo è abbastanza versatile e può servire da berretto, da maschera facciale, ecc.
28. Snack: un po' di calorie facili e veloci da ingurgitare permettono di mantenere il giusto livello di energia per tutta la durata dell'uscita giornaliera.
29. Una lampada frontale d'emergenza: riponete una seconda frontale nella giacca o nello zaino; tornerà utile in caso di problemi o di emergenza. La e+LITE è la frontale d'emergenza più compatta; la ZIPKA è una frontale polivalente ultra affidabile.
30. Affilatore di chiodi da ghiaccio: gli attrezzi da ghiaccio ben affilati fanno la differenza. Affilate i vostri chiodi in basso, all'attacco delle vie, con un LIM'ICE.
31. Cordini: portate con voi da 3 a 5 m di cordino da 6-7mm; sono indispensabili per preparare gli Abalakov e allestire le soste.
32. Coltello: appendete uno SPATHA all'imbrago o infilatelo nello zaino. Vi consentirà di tagliare una corda danneggiata o dei pezzi di cordino.
33. Gancio per clessidre: il MULTIHOOK, il migliore amico del ghiacciatore, può essere usato per allestire un punto di sosta su clessidra o per sbloccare la camma di un blocchetto a incastro meccanico o qualche blocchetti a incastro.
34. Zaino tecnico: consigliamo un zaino buono, che avvolga il corpo lasciando le braccia libere quando si arrampica da primi o da secondi. Ma è d'obbligo che sia corrdato da un sistema integrato di porta piccozza e porta ramponi.

 

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