Questa informazione è destinata in particolare alle strutture che utilizzano in maniera intensiva il bloccante CROLL per motivi professionali. Questo aggiornamento fa seguito all’informazione del 17 marzo 2014 diffusa sul sito web di Petzl.

 

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I fatti

Il comunicato del 17 marzo 2014 pubblicato sul sito di Petzl spiega che due diversi clienti ci hanno recentemente informato di una rottura delle teste del rivetto di due bloccanti CROLL; nessuna di queste rotture ha provocato incidenti. I due bloccanti CROLL sono stati utilizzati su piattaforme offshores nel mare del Nord. Prima della rottura, questi dispositivi non mostravano alcun segno visibile di usura o danno.

 

Ricerca delle possibili cause

  • Analisi dei materiali dei rivetti

Procedura: test di durezza Vickers sono stati eseguiti sulla superficie e su una sezione trasversale dei rivetti in questione.

Risultato: i risultati dei test sono conformi alle nostre specifiche tecniche.

 

Procedura: analisi chimica sul rivetto.

Risultato: oltre agli elementi dell’acciaio (C+Fe+Cr), abbiamo osservato la presenza di calcio (Ca), magnesio (Mg), sodio, e cloro (Cl) (tutti presenti nell’acqua di mare) provenienti dall’ambiente di lavoro.

(Analisi chimica del rivetto difettoso)

 

  • Analisi di corrosione:

Procedura: osservazioni micrografiche dell'asse longitudinale del rivetto. Ingrandimento da x50 a x200

Risultato: una corrosione screpolante è visibile su tutto il corpo del rivetto.

          Ingrandimento = x50                     Ingrandimento = x200                               Ingrandimento = x200

(Immagini micrografiche dei rivetti rotti mostrano fessure legate alla corrosione)

 

  • Profilo della superficie di rottura:

1° profilo visivo = modalità di rottura per fatica nella periferia della superficie di rottura

Procedura: Microscopia elettronica a scansione (MEB) per osservare la superficie di rottura.

Risultato: abbiamo constatato una propagazione delle fessure da fatica.

Come tutti i dispositivi di tipo CROLL, ad ogni trazione si produce un carico dinamico quando il peso dell’utilizzatore agisce sul bloccante. Nel caso di altri bloccanti come l'ASCENSION, il carico viene applicato in modo più graduale. Questo carico dinamico, in abbinamento all’effetto "yo-yo", può creare forze dinamiche fino a 2,5 kN. Il bloccante è sottoposto quindi a un carico ciclico che va da 0 kN a 2,5 kN. La combinazione tra questo carico ciclico e la corrosione di tipo screpolante ha provocato una fessura superficiale iniziale tipica delle fessure che si propagano per fatica.

(Immagini MEB della superficie di rottura che mostrano la propagazione delle fessure da fatica). 

 

2° profilo visivo = modalità di rottura fragile su due terzi della superficie di rottura.

Procedura: Microscopia elettronica a scansione  (MEB) per osservare la superficie di rottura.

Risultato: Rilevazione di facce sfaldate tipiche di una modalità di rottura fragile.

Questo risultato conferma la natura improvvisa della rottura. Circa due terzi della superficie di rottura mostrano uno sfaldamento perfettamente "liscio" associato a fessure secondarie, e denota una fragilità della rottura. Si può concludere che la rottura finale è causata da un improvviso sovraccarico del rivetto già danneggiato.

(Un’immagine MEB della superficie di rottura mostra il genere di facce sfaldate tipiche di una modalità di rottura fragile).

 

  • Prove di fatica:

Procedura: est di carico ciclico sono stati effettuati nel nostro laboratorio al fine di replicare le condizioni di utilizzo (tranne la presenza di corrosione) per riprodurre la rottura. Il CROLL è stato sottoposto ad un carico ciclico di 100 kg.

Risultato: la rottura del corpo si verifica prima di qualsiasi danno al rivetto. Finora, non siamo riusciti a riprodurre le due rotture osservate sul campo.

(Test di carico ciclico di 100 kg)

 

  • Conclusioni

L'ipotesi più probabile è che la rottura della testa del rivetto sia dovuta alla combinazione di 3 fattori:

1 - Esordio: Corrosione (piattaforma offshore) => l'utilizzo in un ambiente marino ha avviato la corrosione di tipo screpolante sul corpo del rivetto e sotto la testa del rivetto in una zona non visibile.

2 – Propagazione: Carico ciclico => il bloccante è stato sottoposto ad un carico ciclico compreso tra 0 kN e 2,5 kN, provocando una propagazione di fessure da fatica da zone con fori di corrosione.

3 – Rottura: le fessure da fatica sono abbastanza larghe da provocare una rottura completa e improvvisa.

 

 

Conclusioni

  • Osservazioni

- Storicamente, i DPI di Petzl sono stati utilizzati frequentemente in ambienti corrosivi (ad esempio ambienti marini, petrolchimica, ecc.), e l’esperienza mostra che questo generalmente non crea problemi.

- Tuttavia, in condizioni particolari, la durata di un prodotto può essere notevolmente ridotta a causa di un fenomeno di corrosione, soprattutto se il DPI è utilizzato principalmente in un ambiente corrosivo. Vedi di seguito l’estratto della nota informativa.

- Inoltre, la corrosione degli acciai inossidabili (tutti gli acciai inossidabili corrodono) è difficile da rilevare poiché si sviluppa attraverso microfessure difficilmente visibili ad occhio nudo. Il rilevamento della corrosione dell'acciaio inossidabile è ancora più difficile se il componente si trova in una zona nascosta.

- Rafforzare la resistenza alla corrosione dei nostri DPI per gli ambienti estremi (ad esempio, ambienti marini, petrolchimica, ecc.) richiederebbe l'utilizzo di acciai inossidabili ad Alta Resistenza alla Corrosione (HRC), che hanno proprietà meccaniche ridotte, compresa una resistenza meccanica inferiore. Il DPI dovrebbe pertanto essere sovradimensionato per soddisfare le norme e i vincoli di utilizzo. Inoltre, il corpo di alluminio non sarebbe sufficientemente resistente alla corrosione in tali ambienti. Così, un DPI "100% resistente alla corrosione" in tali ambienti richiederebbe lo sviluppo di un prodotto completamente nuovo.

 

  • Conclusioni

I DPI di Petzl non sono progettati per essere "100% resistenti alla corrosione ". Tuttavia, l’utilizzo dei DPI di Petzl in ambienti corrosivi (ad esempio, ambienti marini, petrolchimica, ecc.) è possibile a determinate condizioni:

- Maggiore vigilanza e controlli più regolari.

- Manutenzione frequente.

- Durata di vita fortemente ridotta.

- Analisi del rischio da parte dell’utente che deve integrare il rischio specifico di corrosione dei materiali in un ambiente corrosivo.

Le raccommandazioni operative di Petzl

La frequenza di questo tipo di rottura del CROLL è estremamente rara (due casi per centinaia di migliaia di dispositivi in servizio). Tuttavia, Petzl fornisce le seguenti raccomandazioni:

  • 4-1: In un ambiente corrosivo, è necessario risciacquare e asciugare il DPI metallico di Petzl dopo ogni utilizzo per limitare gli eventuali problemi legati alla corrosione (in particolare nelle zone confinate/nascoste).
  • 4-2: Secondo le attuali raccomandazioni di Petzl, quando si utilizza un bloccante, l’utilizzatore deve sempre utilizzare un secondo dispositivo o collegarsi a un secondo bloccante (un dispositivo di sicurezza secondario).
  • 4-3: Gli utilizzatori devono eseguire un’ispezione visiva del loro CROLL B16 e B16AAA, per verificare che sia presente la testa del rivetto.

Petzl richiede che questa informazione venga diffusa a tutti coloro che utilizzano, gestiscono e controllano i bloccanti CROLL, e consiglia vivamente l’attuazione delle raccomandazioni di cui sopra.

 

FAQ

Sono interessati tutti i vecchi bloccanti CROLL? 
I due prodotti che hanno subito la rottura della testa del rivetto sono vecchie versioni del CROLL (B16 e B16AAA). Le raccomandazioni Petzl 4-1 e 4-2 si applicano ad ogni dispositivo su corda Petzl. La raccomandazione 4-3 si applica a tutte le vecchie versioni del CROLL (B16 e B16AAA).

È interessato il nuovo bloccante CROLL B16BAA?
Come misura precauzionale, le raccomandazioni Petzl 4-1, 4-2, 4-3 si applicano anche al nuovo bloccante CROLL B16BAA.

Utilizzo il CROLL in un ambiente non marino, devo procedere ugualmente alla sua verifica?
Come misura precauzionale, si consiglia di procedere all’ispezione poiché forse ci si trova in un ambiente corrosivo, ad esempio in presenza di prodotti petrolchimici.

Come posso ispezionare la testa del rivetto?
Basta controllare visivamente che la testa del rivetto sia ancora intatta.

Se la testa del rivetto è intatta, posso continuare ad utilizzare il CROLL?
Sì, si può continuare ad utilizzare il bloccante CROLL in conformità alla nota informativa e a condizione di effettuare le ispezioni secondo le raccomandazioni di Petzl: www.petzl.com/it/verifica-dpi

Cosa devo fare se la testa del rivetto del CROLL manca o è danneggiata?
In questo caso, si deve eliminare immediatamente il dispositivo e contattare il rivenditore.

Se si verifica una rottura della testa del rivetto durante l’utilizzo, cosa succede?
Fino a quando si è in tensione, non succede nulla. Ma non appena la tensione viene rilasciata, il rivetto rischia di cadere e il CROLL non sarà più in grado di assicurare il bloccaggio.

Questi guasti al rivetto, hanno provocato incidenti?
Nessun incidente o lesione ci sono stati comunicati.

Maggiori informazioni: contattate il distributore Petzl del vostro paese.

 

 

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