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Steve McClure

Steve McClure - photo © Lafouche
  • 25 Luglio 1970
  • Sheffield (Regno Unito)
  • Formatore, istruttore, attrezzatura di vie, scrittore, conferenziere
  • 2000

Preferisco le falesie della mia zona
«Sono specializzato soprattutto nell'arrampicata sportiva e forse di più nelle vie tecniche e brevi che sulle vie lunghe. Preferisco le vie di casa, quella tipologia di arrampicata. Ho adottato naturalmente questo stile di vita, in quanto da bambino ero sempre in giro con i miei genitori arrampicatori. Non ho mai veramente scelto questa vita. Semplicemente sapevo che era la mia. Stare fuori nella natura e arrampicare fa semplicemente parte di questa vita. All'inizio, ho arrampicato su terreno d'avventura. Ho progredito velocemente e ho avuto difficoltà a trovare vie in stile tradizionale. Da allora, l'arrampicata sportiva mi permette di sperimentare il lato fisico, pur mantenendo i vantaggi di stare fuori con gli amici. Il mio lavoro è l'arrampicata. Lavoro in questo ambiente dalle mie parti. Ho un legame speciale con l'arrampicata del mio paese. Credo che si debba amare il posto in cui si abita.»

Amo il mio paese
«Ci sono tanti luoghi dove mi piace stare. Ho un rapporto diverso con ciascuno di essi. Vivo vicino a siti di arrampicata magnifici in un ambiente piacevole, vicino alle città, ma con una sensazione di lontananza. Passo molto tempo qui. Mi piacciono anche i posti più sperduti dell'Inghilterra, della Scozia e del Galles settentrionale d'incredibile bellezza, lontano dalla gente. Stare lì è salutare, la forza della natura è incredibile. È un'avventura da assaporare. Trascorro del tempo anche sulle altre falesie europee: Rodellar, Teradettes, Verdon, Buoux, Ardèche, Osp, Arco. Tra queste falesie, il Verdon occupa un posto speciale nel mio cuore, poiché ci sono andato spesso da bambino, fin dall'età di quattro anni. Non arrampicavo, giocavo nei ruscelli. Poi a sedici anni, ci ho fatto un soggiorno di due mesi che ha sicuramente segnato una svolta nella mia vita di arrampicatore. Quando ritorno nel Verdon dopo molto tempo, fermo l'auto al Belvédère e niente è più bello della vista dal bordo, le sensazioni, l'odore, i suoni, l'aria che risale verso di me e questa visione di una roccia grigia perfetta, presente ovunque.»
 
 
Una collaborazione professionale
«Ho lavorato come ingegnere per sette anni, seduto dietro ad una scrivania a fare il lavoro di progettazione. Ho uno spirito ingegneristico. Questo probabilmente mi aiuta in arrampicata. In ogni caso, quello stile di vita non era per me. La ripetizione delle giornate e l'atmosfera in ufficio non mi si addicevano più. Ora, sono molto coinvolto nell'arrampicata. La mia vita è flessibile e il mio lavoro è diversificato. Sono a un punto in cui non ho più bisogno di cercare lavoro, mi arriva ad un ritmo accelerato. Attrezzare vie, dirigere, formare, tenere conferenze, scrivere... Tutto ciò non è pagato molto bene, ma mi piace quello che faccio. Ho la fortuna di poter scegliere i miei progetti e privilegiare i luoghi e le persone con cui lavoro. Ho contratti regolari per attrezzare le vie e in questi casi abito a casa di amici. Lavoro duro, ma mi diverto come un matto.»
 
 
Il desiderio di andare fino in fondo
«Ho molta energia da dedicare alle cose che amo. L'energia di solito va di pari passo con la tenacia, la voglia di andare fino in fondo. In arrampicata, occorre resistere. Ho questa tenacia che consiste nel dare tutto e più dò, più ho successo. Mi piace dare il massimo in ciò che posso fare. «Il bicchiere è mezzo pieno.» Questo è il mio motto. Quando ci si tiene su una presa errata che si pensava migliore, dirsi che è veramente pessima procurerà soltanto sentimenti negativi. È meglio dirsi che la presa non è così male.»
 
 
Il futuro declinato al presente
«Non mi proietto nel futuro. Non ho pensione, né la sicurezza del lavoro. Eppure ho un figlio. Sono irresponsabile? Forse, ma io sono così. Finora ha funzionato, le cose si sono combinate bene. Credo che realizziamo la nostra felicità con il duro lavoro e senza inganno. Non ho mai avuto niente per niente. Amo la mia vita così com'è. Non sento il bisogno di condividere le mie esperienze passate con gli altri, sono alle mie spalle. Tuttavia, per me è importante condividere quello che vivo nel momento in cui lo vivo.»

picto plus Risultati importanti

- Malham Cove (North Yorkshire, Großbritannien) «Overshadow» (9a+) 2007.
«La via che mi ricordo meglio perché mi ci è voluto del tempo. Questo successo ha coinciso anche con una vera battaglia mentale, compreso infortuni, l'essere diventato papà, il trasloco, la perdita del lavoro… Ho stabilito un'amicizia con questa via che mi ha portato lontano dal mondo quando cercavo di salirla. Non era necessario realizzarla rapidamente. Posso anche dire che non volevo proprio andare veloce. Era la mia amica. Ho semplicemente scelto il livello appropriato per spingermi al massimo e permettermi di farcela al momento giusto, realizzando la via quando la mia vita si stava riprendendo.»
 
- Isle of Pabbay (Großbritannien) «The Great Arch» 2010.
«Mi sono divertito molto in questa splendida arrampicata in ambiente.»
 

picto rss Altre informazioni

Libri
«Sport climbing plus» Edizioni Rockfax, 2007

 
Film, Video
- «Hotel Supramonte» a film by Adrian Berry
- «Depth Charge» (X1 Sports production)
- «Psyche» a film by Alsitair Lee (Posing Production)
- «Hard XS» a film by Rich Heap
- «Comitted II» (Babboo chicken production)
 
 
Website
http://www.steve-mcclure.com/

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