France

Philippe Ribière

Philippe Ribière - photo © coll. P.Ribière
  • 12 Marzo 1977
  • diploma commerciale e brevetto di tecnico superiore assistente di direzione
  • 2002

La mia evoluzione
«Giorno dopo giorno, mi libero dalla mia disabilità. È magnifico. In ogni caso, c'è un grande risultato. Grazie all'arrampicata. Sono nato, come dichiarato all'epoca, con l'handicap della sindrome di Rubinstein Täby. Ma oggi, la diagnosi è cambiata, sarebbe un'altra cosa, un genere mutante, in attesa di analisi ufficiali. Dopo molteplici interventi chirurgici, i miei genitori adottivi m'incoraggiano a praticare attività sportive per la mia crescita. A sei anni, scopro l'arrampicata durante una vacanza con la famiglia a Saint Gervais (Francia). Temevo la discesa in doppia, perché non sapevo se avrei avuto abbastanza forza per tenere la corda. L'istruttore mi ha calato con maggiore sicurezza e mi sono lanciato nel vuoto. Mi ricordo di avere avuto molta paura, pur essendo felice e orgoglioso di fare come i miei fratelli e le mie sorelle. Arrivato a terra, mi tremavano le gambe terribilmente e il mio cuore batteva all'impazzata.»

Alcuni anni dopo, ho ripetuto l'esperienza in un campus per adolescenti.
«Ciclismo, kayak, escursioni e arrampicata erano la nostra vita quotidiana. Tornando a casa, ero entusiasta all'idea di iscrivermi a un club di ciclicsmo. Per sfortuna o fortuna, il responsabile del club mi ha negato la licenza senza alcun motivo. Quindi m'iscrivo a un club di arrampicata e due anni dopo, arrivo in finale ai campionati giovanili francesi. È stata un'esperienza ricca di emozioni, perché era il mio primo viaggio dove il tempo non contava. Si rideva, si andava a letto tardi, si mangiava male. E soprattutto eravamo liberi. Forse questo viaggio ha influenzato la mia personalità. Oggi, la mia attività principale è l'arrampicata sportiva con una preferenza per il boulder. L’arrampicata mi dà la fiducia, la sicurezza di sentire braccia e gambe, la semplicità di stare all'aria aperta. L’arrampicata soddisfa il mio bisogno d'impegno. L’arrampicata dà un senso alla mia vita. L’arrampicata mi permette di realizzarmi come individuo, accedere a un certo livello sociale, incontrare i migliori climber, poter creare eventi per persone con ridotta mobilità, grazie alle associazioni Handi-grimpe e Évolution Tour.»
 
 
Il mio motto è proprio non averne
«Niente è difficile. Tutto è una questione di accettazione e percezione. La disabilità è il regalo più bello che la natura mi ha fatto. Liberarmi delle mie sconfitte è il miglior modo per mostrare chi sono. Non dimentico che sono solo un granello di sabbia nell'universo. Il mio obiettivo è trasmettere la mia testimonianza in un'unica direzione, ma ai quattro angoli del mondo, perché credo di poter apportare il mio piccolo contributo. La mia testimonianza si riassume così: impegno, onestà, rispetto dei valori sportivi. Uno dei miei sogni è progredire nella fotografia e poter catturare l'invisibile.»
 
 
I miei incontri
«Grazie agli eventi Handi-grimpe, ho incontrato artisti del cinema, della canzone o della moda. Un giorno, mentre partecipavo ad un cortometraggio, un musicista mi ha chiesto di partecipare alla colonna sonora. Alla fine, dopo un mese di lavoro, mi ha spinto sul palco e ho realizzato la mia prima esibizione. Da allora, non appena si presenta l'occasione, salgo sul palco per esibirmi e faccio il giocoliere con il fuoco.»
 

picto plus Risultati importanti

- Una tappa della Coppa del Mondo (difficoltà di arrampicata sportiva) 2000.
L’anno 2000 segna l'inizio di un lavoro per il riconoscimento dei climber disabili: incontro con le federazioni internazionali (ICC e UIAA), dimostrazioni con climber disabili ai campionati europei e mondiali di arrampicata rispettivamente nel 2002 e 2003.
 
- Creazione dell'associazione Handi-grimpe: 2003.
Il primo evento Handi-Grimpe si svolge nel Gard, in collaborazione con il club locale Roc'n Pof, il Consiglio Generale del Gard, la Direzione dipartimentale della Gioventù e dello sport e la FFME. Sono presenti il vincitore della Coppa del Mondo, Jérôme Meyer e il medagliato paraolimpionico ad Atlanta, Dominique Andre.
 
- Secondo Handi-grimpe con Patrick Edlinger come ospite d'onore, 2004.
 
- «ÉVOLUTION TOUR», tour europeo di spot d’arrampicata proponendo conferenze per le palestre d'arrampicata e le ambasciate francesi. 2009. «Questo tour mi ha permesso di arrampicare su diversi spot d'arrampicata insieme ai migliori climber mondiali.»
 
- Medaglia di Bronzo (prova di velocità) al primo campionato mondiale di Paraclimbing ad Arco (Italia) 2011.

picto rss Altre informazioni

Articolo di stampa
Grimper, ottobre 2011: «Recherche et handicap» articolo di Laurent Vigouroux.
 
 
Film
An Original Life et Singularité: regista Philippe Ribiere.
WILD ONE “A history about Philippe Ribiere”: regista Breceljnik Jure.
 
 
Sito WEB
www.evolution-tour.com
philipperibiere.blogspot.com

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The teaser of Wild One

 
 
The teaser of Evolution Tour

 
 
The video playlist featuring Philippe "Petitou" Ribière