Switzerland

Jean Troillet

Jean Troillet profile - © Jean Yves Fredriksen
  • 10 Marzo 1948
  • Valais (Svizzera)
  • Guida alpina, istruttore di sci, guida canyoning
  • Guida di eliski, conferenziere, organizzatore di seminari
  • 2000

«Guida alpina dal 1969, la mia fondamentale attività è diventata, negli anni 1980, l‘organizzazione di spedizioni in Himalaya. Il mio campo d'eccellenza è l'alta quota. Ho scoperto questa passione semplicemente in seguito all'invito di un amico per il pilastro ovest del Makalu nel 1982. Nella vita questa attività mi regala soprattutto grandi amicizie. Quello che amo è il piacere di stare con gli amici e l'eleganza di vie selezionate. Quello che non mi piace sono le frontiere politiche. Mi piace riportare alla memoria i bei ricordi sacri leggendo sulla stampa argomenti come: "La cordata Lorétan-Troillet ha realizzato le ascensioni sugli 8000 himalayani arrampicando, giorno e notte, con una minima quantità di materiale, in poche parole quasi niente."»

«Oggi, quello che mi fa andare ancora in spedizione a 63 anni, verso gli 8000, dopo una carriera piuttosto singolare, è l'avventura con compagni che hanno questo bello stato d'animo di rispetto per le persone e la natura. La complicità con i miei compagni di cordata è più importante della vetta. In passato, ho avuto l'occasione di vivere cordate straordinarie, ma le vivo ancora oggi con amici come Martial Dumas, Jean-Yves Fredriksen o Sébastien Devrient, il nostro cameraman. Questi giovani, molto simpatici, mi offrono la tecnicità. Spetta a loro attingere dalla mia esperienza dell'alta quota. Io non devo imporre nulla.»
 
 
Esploratore
«Essere esploratore significa avere un certo stato d'animo. È innato? Forse. Bisogna voler scoprire se stessi cercando di scoprire qualcosa. Tra i paesaggi che preferisco, i candidati sono l'Himalaya, il Polo Sud, il Grande Nord canadese. Il vincitore è la natura selvaggia con la sua bellezza e soprattutto le persone che vi abitano e che sono diventati i miei amici. Quello che amo fare di più è camminare nella natura. La marcia a piedi è la base della mia attività. Trovo ispirazione nel piacere dell'avventura e della scoperta. Le qualità necessarie per affrontare gli 8000 metri, comportano necessariamente avere del carattere e una grande capacità di accettazione della sofferenza. I tratti del carattere legati alla mia personalità e indotti dalla mia attività sono la pazienza e l'accettazione della rinuncia a una natura troppo forte. In altitudine ho vissuto momenti di sofferenza veramente molto duri. In questo caso, occorre saper rinunciare e tornare magari un altro anno. In questi momenti ho anche imparato che la collera contro se stessi fa dimenticare la sofferenza.»
 
 
La vittoria, è la vita
«Questo è il mio motto. Ci rendiamo conto che ci si sente vivi toccando i limiti della vita. Per esempio, al campo base, abbiamo solo l'essenziale, ma abbiamo tutto, vale a dire l'essenza stessa della felicità. Si ritrovano i piaceri semplici della vita quotidiana.»
 
 
«Una cosa è certa, quando si parte con degli amici, è con questi amici che si ritorna.»

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Dieci cime di oltre 8000 metri, tutte conquistate in stile alpino e in assenza di ossigeno:

  • K2 (8611 m)
  • Dhaulagiri (8167 m)
  • Everest (8848 m)
  • Cho Oyu (8201 m)
  • Shisha Pangma (8046 m)
  • Makalu (8463 m)
  • Lhotse (8516 m)
  • Kangchenjunga (8586 m)
  • Gasherbrum I (8068 m)
  • Gasherbrum II (8035 m).

 

picto rss Altre informazioni

Libri
- L’aventure absolue: text by Pierre Ruyer, édition Favre, 2001
- Un homme, des 8000: A collection of stories by Pierre-Dominique Chardonnens, éditions Flammarion, Arthaud, 2005
 
 
Website
www.troillet.ch