Sebastien Chaigneau. Primo Ultra-Trail della stagione, The North Face TransGranCanaria è un buon test per la preparazione fisica dei runner che seguiranno il circuito di gare lungo tutto l'anno. Questa competizione, di 123 km e 5500 m di dislivello positivo, attraversa l'isola più grande dell'arcipelago da sud a nord. Quest'isola, situata alla stessa latitudine del sud del Marocco. Qui crescono palme, datteri e, a metà di Febbraio, la temperatura è di 25°C!

Per questa nona edizione, Sébastien Chaigneau - membro del team Petzl - ha vinto attraversando l'isola in 12 ore e 54 minuti, battendo il record dell'anno precedente nonostante un percorso più lungo e ripido. 

Qualche parola di Seb riguardo la giornata del 3 marzo 2012.

Una rapida descrizione del percorso ?

«Dopo la partenza dalla Playa del Inglés, si corre per 5 chilometri sulle dune di sabbia, poi si risale il letto di un fiume fino al trentaduesimo chilometro, primo posto di rifornimento. A partire da lì le cose si fanno serie e si comincia la montagna, molto arida e ripida. Dunque è positivo che la corsa si svolge di notte poiché di giorno ci sono 20°C all'ombra...»

«L'entroterra è scarsamente abitato. E' un paesaggio degno dei più famosi film di Sergio Leone, con grandi pareti verticali e torri di roccia. L'isola è di origine vulcanica ed è un luogo veramente magnifico. La fine della salita termina con Roque Nublo e il Pico de las Nieves, un luogo caratteristico dell'isola. Poi inizia la discesa verso Garañón, Teror e infine l'arrivo alla capitale Las Palmas, dopo 123 km e 5500 m di dislivello positivo.»
 

Le départ sur la Playa del Ingles.
La partenza dalle dune della Playa del Inglés.

Pico de las Nieves.
La vista dal Pico de las Nieves.

«Questa è una prova abbastanza dura e complicata da gestire, perché la maggior parte della corsa - per i primi - si svolge di notte. Sulla costa fa molto caldo mentre all'interno dell'isola il clima è decisamente più freddo. Abbiamo affrontato gelate notturne, zone umide al nord e molto più aride a sud dell'isola, con parti rocciose, cespugli e molti cactus!»

Com'è andata la tua gara?

«Quando siamo arrivati al trentesimo chilometro eravamo in quattro, tra cui Mohamed Ansal che ha vinto più volte la Marathon des Sables, Armando Teixeira e Zigor Iturrieta che hanno vinto l'anno scorso. Abbiamo tenuto un buon ritmo e stavamo bene tutti e quattro, ma quando è iniziata la salita, mi sono sentito particolarmente bene e sono andato via, più veloce degli altri. Amo le parti tecniche e il lavoro di potenziamento muscolare e di preparazione fisica, svolti durante l'inverno, oggi si sono rivelati fondamentali.»

trail running
Seb fa luce con la sua lampada frontale NAO.

«Poi al trentacinquesimo chilometro ho messo il piede su una su una pietra instabile e ho fatto una brutta caduta, per fortuna senza sbattere la testa. Quando mi sono alzato ho sentito che il ginocchio e il bacino facevano davvero male. Questo fa parte del gioco, altrimenti correrei sull'asfalto o sul prato... (ride). Ho comunque raggiunto il Roque Nublo 30 minuti prima rispetto allo scorso anno, da qui ho potuto vedere da lontano il sole che illuminava la sommità della torre. Mi sono diretto verso la torre Goleta, così anch'io sono stato illuminato dal sole. E' stato veramente magico...»
 

trail running
L'alba al Roque Nublo.

In che momento hai capito che avresti vinto?

«Mi trovavo a 8 km dall'arrivo e mi hanno detto che avevo 30 minuti di vantaggio... non penso troppo e tento di fare attenzione a quello che sto facendo. Come direbbe il mio allenatore: "qui e ora". L'obiettivo della preparazione mentale è quello di vivere ciò che sto facendo e di non fare proiezioni sul resto della gara.»

 

trail running
Sul traguardo di las Palmas Seb esplode di gioia.

E la fine della tua gara?

«Generalmente più la corsa è lunga e più cerchi di guadagnare tempo per gestirlo nella fase finale. Il cronometro, il risultato, il piazzamento... sono secondari. Sono emozionato di fronte all'incoraggiamento del pubblico che ci segue e ci incoraggia. Alle 4 del mattino, a San Bartolome, è sorprendente vedere tutta questa gente! E' la prova che la gara solleva interesse e che la gente del luogo è contenta dell'organizzazione dell'evento sull'isola.»
 

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Durante la corsa TransGranCanaria.

 

videoVideo: The North Face TransGranCanaria 2012

 

Tra le donne vince la brasiliana Fernanda Maciel con il tempo di 15 ore e 2 minuti, ottenendo il quinto posto nella classifica generale.

Restate connessi con noi per vedere la versione finale del video dell'evento!
 

Per saperne di più:

 

Fernanda Maciel.
L'arrivo di Fernanda Maciel a Las Palmas.

 
 
 
 

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