Daniela Feroleto, genovese di origine ma trapiantata ad Ascoli per passione, ci concede una breve intervista dopo essere entrata a far parte del Team Petzl Italia. La scalata per Daniela è un istinto naturale che l'ha aiutata a disegnare intorno a sè un mondo migliore. Insegnante di arte e immagine, divide il suo tempo tra la cattedra e la roccia cercando sempre nuovi stimoli per non cadere mai nella ripetitività.

Daniela Feroleto (foto © Bshopzone)

 

Daniela Feroleto (foto © Bshopzone)Quando e come ti sei avvicinata all'arrampicata?
Ho iniziato ad arrampicare a 18 anni grazie ad un caro amico che dopo la scuola mi portava a vedere quegli strani personaggi capaci di muoversi tra una pietra e l'altra sul mitico muro genovese di Puntavagno che è stato terreno iniziale per grandi arrampicatori! Grazie a questo muro ho potuto conoscere Gianni Duregato che è stato il mio primo maestro! Vederlo arrampicare è stato così emozionante da farmi capire quanto questa nuova disciplina facesse per me!

Hai avuto qualche mito quando hai iniziato a scalare, ne hai ancora?
Quando ho iniziato non sapevo nemmeno cosa fosse l'arrampicata, non conoscevo nessuno, non guardavo nè video nè giornali, la vivevo semplicemente come un nuovo modo di muovermi "camminando in verticale" con piedi e mani. Poi ho letto il libro di Lynn Hill e da lì una grande ammirazione! Oggi stimo tutti quegli arrampicatori che dimostrano passione, creatività e genialità esprimendosi attraverso le loro capacità. Tra questi, anche se risulterò di parte, Mauro Calibani!

La scalata sta diventando uno sport sempre piu diffuso, cosa ne pensi?
L'arrampicata, come tutte le cose, si diffonde e cresce grazie al potere mediatico, al mito, e all'illusione che sia solo uno sport! Oggi l'arrampicata è accessibile a tutti, e da un lato è positivo perchè è una disciplina che può insegnare molto ma dall'altro, diventando di massa corre il rischio di perdere l'importanza dell'etica, del rispetto per il passato e soprattutto degli aspetti più intimi legati ad essa.

Quanto tempo dedichi all'allenamento a secco e quanto all'arrampicata in ambiente naturale?
In questi due anni non ho toccato plastica, ho scalato nella natura cercando di migliorarmi, ma quest'anno vorrei provare ad allenarmi seriamente!

Quali sono le tue migliori performance? (A vista e lavorato)
Premetto di pensare che i successi siano legati soprattutto ad un'ottima forma mentale più che fisica, ultimamente infatti ho giocato molto su questo fattore e sono riuscita a salire diverse vie di 7c, 7c+ e 8a in pochissimi tentativi. A vista, considerando soltanto i gradi solidi di pochi posti italiani, posso dire 7b+!

Curi l'alimentazione in relazione allo sport che pratichi?
Nel curare l'alimentazione sono molto brava a parole, ma di fronte a bei dolci, trenette al pesto, e fritto misto all'ascolana cedo senza esitazione!

Hai altre passioni sportive? E non sportive?
A volte corro o vado in bici, ma se avessi più tempo farei diverse attività. Disegno, e adoro qualunque forma d'arte!

Quali sono i tuoi obiettivi?
Il mio obiettivo è quello di crescere e di inventare sempre nuovi stimoli senza cadere nella ripetitività!

Come integri l'arrampicata con la tua vita famigliare?
La mia famiglia non mi ha mai appoggiato nell'arrampicata, anzi ostacolato! Mentre con il fidanzato che arrampica non ho particolari problemi.

Perchè hai scelto Petzl?
Ho sempre apprezzato Petzl per la sua immagine forte, attenta e capace di distinguersi. Da sempre mi trovo bene con i suoi materiali.

Quali sono i prodotti Petzl che utilizzi abitualmente?
Uso tutto di Petzl! Dalla mitica Tikka al GRIGRI, l'imbrago, i rinvii...

 

 Daniela Feroleto | Team Petzl Italia - VIDEO

Video realizzato e montato da Nora Dorian