Come preannunciato nella cerimonia di apertura del Petz RocTrip, il Grande Arco era stato individuato dalla maggior parte degli atleti del Team Petzl come location per la giornata di giovedì 24 ottobre. Un gruppetto di vie dall'8b (5.13d) al 9a (5.14d) sulla sinistra della grotta cattura la loro attenzione. Qui, Sasha DiGiulian, Nina Caprez, Jon Cardwell, Dave Graham, Chris Sharma, Emily Harrington, Enzo Oddo ed altri prendono confidenza con movimenti tecnici su piatti e conche a forma di ciotole di riso. 

 
Contemporaneamente una dozzina di scalatori da tutto il mondo esplora le altre meraviglie dell'Arco, che è sufficientemente grande per offrire lunghezze e stili di scalata diversi. I locali dei villaggi circostanti arrivano per guardare. Ad un certo punto, due uomini trasportano una donna seduta su una sedia in bambù su un blocco di calcare così che possa osservare meglio cosa succede. 
 
 
 
Una barca, che effettua la traversata a nord ovest del campo base, è l'unico modo per accedere al sentiero verso il Grande Arco. Spesso gli abitanti locali caricano le loro motociclette su queste imbarcazioni basse guidate da una persona che utilizza un lungo palo in bambù per dare direzione e propulsione. Molte delle falesie intorno a Getu (Oliver's Crag, Banyang's Cave, Fish Crag…) si trovano sotto la strada principale. La via per la grotta Banyang segue un lungo sentiero attraverso un piccolo villaggio rustico. Gli abitanti sono molto amichevoli con i visitatori ed è facile essere invitati per mangiare passandoci accanto. In questo periodo dell'anno i terrazzamenti intorno a Getu sono pieni di fasci di paglia di riso con cime appuntite che sembrano piccole capanne. Gli agricoltori guidano il loro bestiame nei campi e camminano di fianco ad un bufalo d'acqua utilizzato per solcare la terra nera. 
 
 
 
Mercoledì, 25 ottobre
I climber arrivano in massa e, dopo l'iscrizione, sono invitati ad un controllo della loro attrezzatura e delle tecniche di sicurezza. Il controllo è stato condotto da arrampicatori esperti offertisi come volontari per questo evento: Matt (Kentucky USA), Gary (NY USA), Duncan (Australia), Rachel (Winnipeg Canada) e Jake (Seattle USA) hanno concluso che la maggior parte degli scalatori hanno una buona tecnica di sicurezza e sono rimasti impressionati dalla quantità di tecniche diverse in giro per il mondo. Dopo aver completato il controllo viene consegnata la guida ufficiale stampata per l'evento ed i pass di accesso.  
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
Mentre andavano ad iscriversi, abbiamo incontrato alcuini RocTrippers: 
 
Bobo, 25 anni di GuangZhou lavora per una compagnia di viaggi ma scala solo da maggio. Ha viaggiato da sola ma ha programmato di incontrare un gruppo di amici. Quando le abbiamo chiesto perchè scala, ha semplicemente risposo "per combattere le mie paure"! E' venuta per scoprire una nuova area ed incontrare altri scalatori. Non ha mai scalato fuori dalla Cina ed ha in programma, il prossimo anno, un viaggio in Tailandia.
 
Elaine, 30 anni, viene da Hong Kong e scala da 5 anni. E' arrivata con un piccolo gruppo di amici dopo aver sentito dell'evento nella palestra di arrampicata della sua città. Non volevano perdere questa opportunità unica di vedere atleti di alto livello e di incontrare scalatori da tutto il mondo.
 
Nel pomeriggio passano funzionari locali, ballerini e cantanti... si avvicina la cerimonia di apertura. 
 
 
 
 
Quel giorno il team Petzl programma di salire alcune vie difficili. 
In particolare:
- Nina Caprez sale un 8b+ (5.14a) nel Grande Arco: "Powder Finger"
- Steve McClure sale "a vista" un 8b (5.13d) "Bip Bip et Coyote" alla Banyang's Cave. 
 
 
Giovedì mattina il Petzl RocTrip accoglie la cerimonia di apertura al campo base. Un banner RocTrip in inglese e cinese fa da background sul grande palco dove dominano grandi schermi video. Un grande pallone rosso domina l'area. Il governo locale e la polizia in uniforme partecipano all'evento e molti ufficiali si prestano in discorsi, tradotti da un interprete, che preannunciano un grande evento. Il tutto viene seguito da musica e danze con costumi locali che mettono in evidenza la ricca cultura della minoranza Miao-Buyi. Nessun'altro RocTrip ha avuto un inizio così entusiasmante.
 
 
 
Purtroppo una pioggia battente scende tutto il giorno nella valle, la giornata si salva grazie all'unico rifugio naturale offerto dal Grande Arco. Sfortunatamente i climbing clinic vengono cancellati per il maltempo. Molti arrampicatori volontari erano presenti in ogni area di arrampicata per verificare la sicurezza. 
 
Leon e Lior, provenienti da Israele, stavano scalando a Yangshuo quando hanno sentito una chiamata per volontari al RocTrip. Come arrampicatori esperti, erano adatti per aiutare a verificare la sicurezza nelle aree di arrampicata. In cambio gli è stata offerta l'accoglienza qui a Getu da parte dell'organizzazione. Di strada, hanno partecipato anche ad un altro evento a "Bijie". Il loro ruolo diventa importante quando c'è da controllare principianti che commettono errori, a volte gravi, come quello di mettere due corde nello stesso ancoraggio o attrezzare una moulinette su un solo rinvio. Come sempre, la sicurezza di tutti i giorni in falesia si basa sulla conoscenza, la formazione, l'esperienza, la concentrazione e la comunicazione.
 
Approfittando delle condizioni di asciutto sotto l'Arco, una giovane promessa francese, Matthieu Bouilloux, sale un 8c+ (5.14c) "Polvo Tecnico", che Mickäel Fuselier aveva scalato in un viaggio precedente. Un centinaio di metri più in là, Dani Andrada, sta ancora provante i difficili movimenti della sua via.
 
Partecipanti da tutto il mondo riempiono gli alberghi di Getu, gli ostelli, i campeggi e le scuole. Venerdì mattina il cielo si schiarisce e spinge la voglia di scalare ai massimi livelli. Moltissimi arrampicatori si spargono in tutte le aree della valle per stringere gli appigli delle falesie di Getu. Il RocTrip China è ufficialmente in corso!
 

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Audio slide show : Ambiance in Getu