Comme previsto, dal 6 al 9 maggio, gli appassionati di bouldering di sono ritrovati al Melloblocco.

Una scommessa contro tutte le disastrose previsioni meteo... contando però sul microclima del luogo e sulla perseveranza degli scalatori che non si sono fatti scoraggiare dal clima.

 

La perseveranza ricompensata

Domenica 9 maggio alle 14.58, a due minuti dal termine del raduno, con le dita coperte dal nastro, Adam Ondra si lancia sull'ultimo tentativo per fare White Snake (8b). Bisogna dire che Adam vuole a tutti i costi riuscire su questo passaggio: lo ha messo sotto assedio sin dal mattino ed è già caduto più volte dopo la sezione difficile... Una piccola spazzolata algli appigli, un attimo di concentrazione, il silenzio... e parte.

Ruggendo come un leone ad ogni movimento, il giovane sedicenne dà tutto, saltando di lista in lista, blocca perfettamente la "sbandierata" e vola verso la cima del blocco.

Riuscendo a completare 7 degli 8 passaggi proposti, Adam si impone su tutti ancora una volta al Melloblocco.
Gli ultimi scalatori lasciano il prato e si stringono sulla navetta: è giunta l'ora delle premiazioni.

 

Il miracolo del clima

La prima giornata è molto umida, ma a tratti lascia scalare i partecipanti. Fortunatamente il granito asciuga in fretta! Il miracolo climatico arriva sabato verso le 11.23 quando alcuni raggi di sole attraversano le nuvole e riscaldando rapidamente l'aria. Immediatamente fioriscono i crash pad nella foresta e l'atmosfera si scalda man mano che si salgono i blocchi.

In Val di Mello ce n'è per tutti: grandi e piccoli possono trovare una quantità incredibile di passaggi di tutti i livelli.

 

L'atmosfera, sempre piacevole

Gli organizzatori hanno preparato un gran numero di animazioni:

Infine, pioggia o no, il Melloblocco è un gran momento di ritrovo, di convivialità e di festa!

Per avere altre notizie sul Melloblocco:


 

 

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