Il terzo giorno di gara è sempre quello che lascia negli occhi le immagini degli atleti più ricche di pathos. Dopo tre giorni di scalata, tentativi, prove e riprove, i muscoli fanno male, la pelle delle dita è sottile e fragile, i nervi sono stanchi e la tensione del debutto ha lasciato il campo alla perseveranza e alla ponderatezza. Su e giù per i blocchi di gara, si vedono molti atleti con le dita incerottate e le facce provate. Quello che resta, però, è l'entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco, facendo, oppure no, la gara. Tutti vincitori contro un clima che ha tentato di rovinare la festa con piogge e temperature non proprio primaverili, ma non ci è riuscito. Si può forse commentare che se Adam Ondra, il giovane fuoriclasse che ha salito “flash” quasi tutti i blocchi di gara, non è riuscito a chiudere Lycans parte della colpa è stata delle condizioni climatiche che non hanno concesso quell'aderenza necessaria per riuscire nei movimenti più duri, ma non si può dire che le stesse condizioni climatiche abbiano rovinato la festa e il divertimento di tutti gli altri.

Osservare atleti e atlete impegnati a chiudere un blocco fino all'ultimo minuto prima della fine del tempo concesso, fa pensare che dietro ad uno sport così ci sia prima di tutto, prima ancora che una passione, una vocazione.  Viene davvero voglia di applaudire a tutti: se non al loro successo, di sicuro al loro coraggio e alla loro determinazione. I podi dei vincitori al momento della proclamazione sono un momento divertente, grazie anche alla presentazione spigliata ed esperta di Marco Ballerini.  Salgono sul podio, uno dopo l'altro, gli atleti, uomini e donne, che hanno brillato durante questa settima edizione. Vincono Adam Ondra e Chloe Graftiaux, poi, ad estrazione, premi per “tutti” gli altri. Arrivederci Melloblocco 2010. Appuntamento per il prossimo anno!

 

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