Petzl, fornitore ufficiale delle lampade frontali ai partecipanti del Red Bull X-Alps 2009.

Un parapendio supera l'Eiger, terzo punto di boa del percorso di gara.
Foto: (c) Olivier Laugero / Red Bull Photofiles
Per una corsa avventura di 20 giorni non-stop (in parapendio e a piedi) di 818 km attraversando le Alpi, una lampada frontale ed una di emergenza sono indispensabili. Petzl sostiene questa prova fornendo ai partecipanti ed ai loro supporter una e+LITE ed una TIKKA PLUS2.
TIKKA PLUS2
Una nuova gamma di lampade compatte e potenti per attraversare le notti più scure.
Scoprila su www.tikka2.com
e+LITE
Con i suoi 28 grammei, le sue 35 ore d'autonomia e 10 anni di garanzia sullo stoccaggio, e+Lite è la lampada di emergenza adatta a tutte le vostre avventure! e+Lite, è ora dotata di un fischietto di segnalazione (100 dB) per offrirti ancora maggiore sicurezza!

Toma Coconea (ROM) durante l'ultimo X-Alps
Foto (c) Vitek Ludvik / Red Bull Photofiles
Il 19 luglio alle 11h30 nella Mozartplatz di Salisburgo, cuore dell'antica città austriaca, si darà il via alla corsa. 30 squadre provenienti da 23 paesi tenteranno di navigare attraverso le Alpi, passando attraverso l'Austria, la Germania, l'Italia, la Francia, per arrivare infine sulla spiaggia di Monte Carlo.

Durante la corsa, ogni pilota è accompagnato da un solo supporter, responsabile del rifornimento e della logistica del materiale. Il piloto può solo volare o camminare in quanto gli è vietato l'utilizzo di qualsiasi altro sistema di spostamento. In questa terza edizione l'itinerario è ancora più alpino, con un passaggio obbligato intorno al Cervino ed uno intorno al Monte Bianco.

In rotta verso al parete nord dell'Eiger (CH)
Foto: (c) Olivier Laugero / Red Bull Photofiles
Per capire meglio questa prova abbiamo incontrato i nostri specialisti, Grésivaudan Julien Wirtz e Adrien Vicier, alla loro seconda partecipazione a questa competizione.
Red Bull Xalp è una prova di parapendio o una corsa a piedi?
Julien Wirtz: le due vie di spostamento sono importanti allo stesso modo, è la meteo che detta legge. La priorità è il volo ma in caso di maltempo bisogna potersi spostare a piedi in modo veloce da una valle all'altra. Bisogna ottimizzare gli spazi di volo, andare i lpiù lontano possibile, ma anche anticipare la possibilità di decollare nuovamente il giorno seguente.

Adrien Vicier et Julien Wirtz
Foto (c) Lafouche
L'itinérario passa attraverso zone di alta montagna, come vi siete preparati a questo ?
Julien: Pratico la "montagna" regolarmente, questo ci dà una buona base di allenamento su questo terreno. Nelle fasi di volo sopra le montagne c'è sempre il rischio di dover atterrare sopra un ghiacciaio ed è per questo che porto sempre con me un minimo vitale di attrezzatura da montagna (un'imbracatura Hirundos, un moschettone a ghiera Attache 3D, un Reverso 3, i ramponi Irvis, una piccozza Snowracer, tre chiodi da ghiaccio Laser Sonic ed una corda). C'è inoltre la possibilità di dover salire su un picco a più di 3.000 metri per poi decollare sopra una corrente di inversione termica e beneficiare di migliori condizioni per il volo. Se prendiamo una scelta simile, decolliamo entrambi dalla cima: il regolamento stipula che il supporter è la sola persona con cui poter fare una cordata per raggiungere un punto di decollo. L'anno scorso abbiamo salito una via ferrata in Marmolada che ci ha permesso di raggiungere più velocemente un punto per il decollo per fare un buon volo.
Com'è la giornata ideale del supporter?
Adrien Vicier: Julien ed io abbiamo una vera strategia di squadra. Al mattino saliamo sistematicamente insieme al decollo. Io parto per primo in volo, questo permette a Julien di valutare le condizioni e partire subito dopo scegliendo l'itinerario. Faccio un pezzo di gara con lui e ritorno a recuperare l'auto di supporto. Inizia quindi la fase "rally" in cui seguo Julien da una valle all'altra e poi, in funzione della distanza percorsa in volo, prepariamo la tappa successiva: la cena, il posto per dormire e le news per il sito "X-Alps". Questa è la giornata ideale ma ci sono anche giornate in cui non fa bello. In quei casi bisogna organizzare una tappa di cammino e cercare di prevedere le condizioni meteo dei giorni successivi. Questo può portare a diversi cambiamenti di programma e ad un continuo adattamento alle condizioni.

E' una corsa 24 ore su 40 e questo significa che di notte potete procedere a piedi?
Julien: Dopo un volo, mi rifocillo, programmo il mio itinerario successivo e poi cerco di percorrere la maggior distanza che riesco a piedi prima di dormire qualche ora. Ho scelto la Myo RXP e la Tikka XP per farmi luce in questa fase di percorso perchè ho bisogno di lampade potenti per seguire i sentieri che spesso si perdono tra gli alpeggi. Di notte come di giorno ho sempre con me la e+Lite per non finire nel buio su una morena.
Quanto pesa il tuo zaino ?
Julien: Il pilota deve trasportare da solo il suo materiale, i suoi strumenti e le sua provviste per la giornata. Può inoltre portare con sè materiale alpinistico per raggiungere un decollo o superare una montagna. Il mio zaino pesa circa 10 Kg, tutto è ottimizzato ed è importante ogni grammo.
La meteo è di un'importanza fondamentale nella scelta dell'itinerario. Riuscite ad avere informazioni particolari?
Adrien: Abbiamo sollecitato un "routeur météo", si trova a Chamonix ed è prima di tutto un buon pilota. Questo ci permette di avere informazioni estremamente utili per navigare. Quest'anno la grossa difficoltà è il passaggio intorno al Cervino, per poi proseguire verso il Monte Bianco. Le previsioni meteo ci aiutano a prendere ed affrontare una decisione impegnativa: se passare dal versante italiano oppure rimanere su quello svizzero e francese. Quel giorno si dovrà fare la giusta scelte.
Nel 2007 avete raggiunto il Queyras, qual è l'obiettivo quest'anno?
Julien: è stato molto difficile fermarsi a qualche volo dalla fine, quest'anno siamo determinati a guardare la spiaggia di Monte Carlo ed a tirar fuori il costume da bagno.
Julien Wirtz (32 anni) è un pilota esperto. Nel 2006 accompagnato da Phillipe Nodet (T) ha effettuato in Himalaya una traversata di più di 100 Km in completa autonomia, raggiungendo i 7.000 m di altitudine sorvolando le Torri del Trango...
Adrien Vicier (23 anni) fa parte delle forze vive del volo libero a St Hilaire du Touvet, ha già svolto brillantemente la sua missione di supporter nella precedente edizione del Red Bull X Alp.
Pour en savoir plus:

Lyod Pennicuik sotto il diluvio
Foto (c) Vitek Ludvik / Red Bull Photofiles






commenti
Invia nuovo commento