SOMMARIO del Petzl Roctrip 2009 - Natural Games
- Presentazione delle ultime vie datate 2009 (Infinity lane)
- Video del Petzl Roctrip 2008 - Natural Games (10mn)
- Sito ufficiale dei Natural Games (FR)

Sull'esperienza di diverse edizioni del Petzl Roctrip, facciamo il punto della situazione sulle tecniche di corda da utilizzare sulle vie di arrampicata sportiva di più tiri. L'obiettivo non è quello di fare una raccolta completa ed esaustiva delle manovre e delle tecniche ma di esporre un certo numero di consigli base tali da permettere una pratica più serena di questa attività. Le foto presenti in questo articolo non hanno che un valore illustrativo dei consigli e non costituiscono dei modelli tecnici.

Le curve ed i pilastri della Cattedrale aspettano con impazienza i tentativi degli scalatori del Petzl Roctrip.
Le ''Gorges de la Jonte'' offrono un gran numero di itinerari classici dal 4+ al 6b dai tre ai cinque tiri di corda. Parleremo qui di vie multipitch sportive, in quanto gli ancoraggi di questi itinerari sono sicuri e non si richiede l'integrazione con nut o friends. Tuttavia la riattrezzatura è stata fatta tenendo conto dello spirito originale di chi aveva aperto queste vie. Anche se i punti di caduta potenzialmente pericolosi sono stati limitati, non signica che gli itinerari sono diventate delle vie di falesia per principianti: in realtà anche su un quinto grado bisogna arrampicare con attenzione tenendo i nervi saldi tra un chiodo e l'altro.
Tutti in sosta sui primi tiri del settore "Diagonale du Gogol".
Cordate in salita che si incrociano con quelle che stanno scendendo in corda doppia.
Indossare il casco è importante ed è finalmente entrato nelle abitudini degli scalatori.
Per rendersi conto del livello di conoscenza delle tecniche di corda non c'è modo migliore che fare un sopralluogo in un week end di primavera. Bisogna constatare che la frequentazione è al top con numerose cordate su tutte le vie classiche. Il primo punto positivo si può apprezzare già da lontano: quasi tutti gli scalatori indossano il casco. Complimenti perchè questo week end la temperatura è già estiva! Senza dubbio l'evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha reso i caschi più leggeri, confortevoli, ben ventilati ed esteticamente accattivanti. Non ci sono quindi più scuse per non portarlo: protegge non solo dalla cadute di pietre ed oggetti provenienti dall'alto ma anche la tasta in caso di caduta duranta la scalata.
La caduta
Attenzione: non far passare la corda dietro la gamba
La situazione si complica quando si parla di manovre di corda in sosta. Tutto va bene finchè i punti di ancoraggio sono costituiti da chiodi resinati collegati da una catena posta a 1,5 m da un terrazzo... Nella realtà però diventa un po' più complicato quando non c'è un terrazzo, quando non c'è una catena di collegamento, quando ci sono più cordate in sosta, quando si scala in tre...
Secondo tiro della Biotone. Qui una cordata ha appena iniziato la lunghezza mentre il capocordata del gruppo successivo arriva in sosta per assicurarsi.
Nel dettaglio si vede che il punto di rinvio sulla catena non è presente. Il primo di cordata ha già moschettonato diversi ancoraggi ed il punto rinvio è stato liberato per la cordata successiva. Una soluzione che evita un sacco di nodi tra le corde.
In ogni caso bisogna prima di tutto rispettare alcune regole d'oro per una sosta in parete:
- Ogni scalatore è sempre legato direttamente o indirettamente ad almeno due ancoraggi distinti (preferibilmente con moschettoni a ghiera). L'utilizzo della propria corda e di un nodo di bloccaggio permette di regolare la distanza. La corda non deve essere mai collegata ad un solo moschettone!
- Utilizzare il minimo di materiale possibile per confezionare una sosta al fine di renderla chiara e semplice da verificare.
Sosta reversibile:
Sosta con una fettuccia. Longe con una corda su ciascun punto (nodo barcaiolo).
Triangolazione con il nodo barcaiolo sull'attrezzo di assicurazione.
Buona ripartizione degli sforzi su ciascuno degli ancoraggi.
Sosta con corda, doppio barcaiolo.
Solamente in caso di estrema solidità di ciascun ancoraggio.
Nodo barcaiolo per regolare la lungheza della corda
- La sosta confezionata dal primo di cordata tiene conto ed anticipa le manovre successive necessarie alla lunghezza successiva. Esistono differenti tecniche.

- Prima di partire sulla lunghezza successiva si posiziona un rinvio sul punto più alto della sosta. In caso di caduta del capocordata ancor prima del primo punto di assicurazione, il rinvio sulla sosta permette il buon funzionamento del sistema di frenaggio REVERSO. Attenzione, questo rinvio riduce il fattore di caduta ma aumenta lo choc sulla sosta. Il rinvio su un punto della sosta è dunque consigliato su vie multipitch di arrampicata sportiva attrezzate con spit o chiodi resinati. Assolutamente da evitare su un punto della sosta che giudicate poco sicuro.
Punto di rinvio obbligatorio:
su un ancoraggio molto vicino alla sosta oppure sulla sosta stessa se a placchette.
- In sosta la corda va arrotolata in maniera da non creare nodi o grovigli. Bisogna evitare di far formare grandi anelli sotto di sè. Dedicare qualche minuto in più alla preparazione della corda, prima di partire da capocordata, significa risparmiare tempo ed evitare momenti difficili poco più tardi.
Accumulo della corda in sosta, tre soluzioni![]()


Secondo tiro dello spigolo ovest. Niente terrazzi!!!
Qui il primo di cordata assicura il secondo accumulando la corda ad anelli.
Questo evita che la corda si aggrovigli sulle sporgenze delle rocce più in basso.

La stessa cordata alla partenza del terzo tiro dello spigolo ovest. Il capocordata è sempre lo stesso (casco bianco) mentre il secondo (casco arancione) si è preso cura di accumulare la corda ad anelli. All'inizio della lunghezza, l'assicuratore è particolarmente attento alla progressione del primo di cordata ed in particolare nel momento in cui moschettona.
Perchè alcune lunghezze non hanno un sosta attrezzata con catena? Le vie classiche del Cirque des Vases sono spesso ripetute. Così, non mettendo catene in sosta, si evita che le cordate scendano in doppia e incrocino la salita di altri scalatori. E' stata dunque creata una linea di discesa specifica. Ciononostante una cordata in difficoltà potrà utilizzare gli anelli resinati per scendere in doppia.
All'uscita delle vie alcune soste sono state attrezzate proprio sul bordo della parete... questo al fine di evitare la caduta di pietre mosse dal movimento della corda sopra il bordo della parete ma anche per permettere una migliore comunicazione vocale e visuale tra gli scalatori nei giorni di vento. Se il primo di cordata si ristabilisce sul terrazzo deve preparare la sua sosta guardando verso il basso: attenzione ad utilizzare i nodi e gli attrezzi di assicurazione facendo ben attenzione al loro senso di funzionamento tenendo conto di una visione inversa a quella abituale. La cosa migliore è andare a posizionarsi "appesi" al di sotto della sosta.
Qualche situazione da evitare:
- Durante la progressione a tre, i due socondi di cordata possono scalare in simultanea mantenendo uno spazio sufficiente per non rischiare di cadere uno sull'altro.
- Durante la progressione a tre, il primo dei due secondi deve fare attenzione a non togliere la corda del compagno più in basso dal rinvio, soprattutto in caso di traverso...
Progressione in cordata a tre sullo spigolo ovest. questo metodo permette ad un capocordata di portare due persone con sè. Nella foto il primo di cordata assicura contemporaneamente i due secondi: il REVERSO3 è l'attrezzo ideale.

Il primo dei due secondi ha tolto entrambe le corde dall'ultimo rinvio del tiro. Di conseguenza il secondo (dei due secondi di cordata) non è ben assicurato per fare gli ultimi movimenti in traverso. Rischia una caduta in pendolo con un potenziale raschiamento importante della corda sullo spigolo.
Per finire è importante conoscere le manovre di discesa in corda doppia. L'utilizzo di un sistema autobloccante (nodo machard, prussik o di un bloccante meccanico SHUNT) è obbligatorio per tutti i componenti della cordata.
La sua installazione è semplice e permette:
- di fermare la persona in caso di caduta di una pietra,
- di fermarsi per sciogliere la corda durante la discesa,
- di essere contro-assicurati al momento di allungarsi alla sosta successiva,
- di fermre la discesa per preparare un sistema di risalita (se lo scalatore è sceso troppo in basso).
Il nodo alla fine della corda è allo stesso modo un elemento di base obbligatorio.
Discesa in corda doppia:
Installazione della longe per la corda doppia
Installazione della corda doppia con un nodo di giunzione dei due capi
Preparazione alla discesa in corda doppia

Durante la discesa in corda doppia, l'autobloccante permette anche di fermarsi per sciogliere i nodi sulla corda.
All'arrivo in sosta, bisogna legarsi direttamente ad uno degli ancoraggi con l'anello di servizio.
I siti di grandi vie sportive, come le Gorges de la Jonte, sono un terreno di gioco ideale per scoprire le tecniche e perfezionare le proprie competenze. E' un passaggio obbligato nella progressione verso gli itinerari più lunghi e più ''engagés'' delle grandi pareti rocciose e della scalata in alta montagna. Le manovre di corda non si improvvisano, bisogna allenarsi regolarmente. Non esitate a fare domande, a seguire stage di formazione con professionisti per poter pienamente assaporare il piacere di un'ascensione in piena serenità godendosi lo spettacolo dei paesaggi.
Buona scalata a tutti.

Lo spigolo ovest, da salire in una sola lunghezza di 90 metri (Infinity lane), esclusivamente durante il Petzl Roctrip !
Informazioni non esaustive. Consultate le pagine del catalogo sport, oltre che le informazioni tecniche d'utilizzo ed i manuali.
Formazione tecnica indispensabile.






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commenti
suggerimenti su due figure (doppia e sicura al primo)
Lun, 31/05/2010 - 12:14 da Daniele Rinaldi (non verificato)1.) Relativamente alla "Istallazione della longe per la corda doppia" personalmente consiglio se si dispone di un anello di fettuccia (120 o 150 cm) di farsi ad entrambi gli anelli dell'imbrago un nodo a "farfalla" anziché, come mostrate un bocca di lupo. Per una maggiore agevolezza di realizzazione, faccio invece il bocca di lupo se ho una daisy chain.
2.) Relavivamente all'"Accumulo della corda in sosta", mi lascia un pò perplesso la terza soluzione-figura (anelli plurimi ancorati ad un moschettone).
Anche per la seconda alternativa, consiglierei per non gravare la corda del primo di un peso inutile, di appoggiare gli anelli di corda sulla propia coscia con la gamba piegata a 90° contro la parete, anziché direttamente sulla corda.
Un saluto
Daniele Rinaldi
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