Giunto alla sua nona edizione, questo importante festival degli sport oudoor è praticamente sconosciuto agli europei ma è di fatto la più importante manifestazione in Turchia, con grandi sponsor come la Coca Cola e la North Face. Il festival si svolge in una zona della Turchia Orientale tra Armenia e Anatolia decisamente fuori dalle rotte turistiche, in un paesino a quota 1000 mt allo sbocco di un selvaggio canyon formato dall’alto corso del fiume Eufrate (e qui a più di qualcuno tornerà in mente il sussidiario delle elementari…) che è uno dei più importanti dell’Asia Minore. Ci troviamo esattamente sull’antica Via della Seta ed il paese di Kemaliye si rivela un'autentica sorpresa, con casette in legno caratteristiche che fanno pensare quasi a una Cortina d’Ampezzo della Turchia, con negozi naturalmente più a buon prezzo!
L’evento è nato soprattutto intorno al base jumping, che si pratica giù dalle pareti del canyon già da diversi anni. Per farsi un’idea guardare assolutamente i video qui linkati, ma molti altri ne esistono in rete. I più impressionanti e simpatici, sono stati girati e presentati al festival quest’anno dai base jumper olandesi, americani e francesi, ma non sono purtroppo stati ancora caricati in rete. Dopo le prime edizioni, gli organizzatori hanno pensato di aprire anche al trekking, mountain bike, canoa, rafting e arrampicata, creando un evento multisportivo.

Per quanto riguarda l’arrampicata la direzione dell’organizzazione è stata affidata a Dogan Palut, climber tra i più forti e riconosciuti della Turchia, che si è incaricato di attrezzare un’intera falesia appena sopra il paese e di organizzarvi annualmente una competizione. Dogan è anche l’autore di tante vie alpinistiche nonché della prima via multipitch spittata delle gole, che raggiunge il 7c+, proprio sotto il punto di lancio dei base jumper.
Ma guardandosi intorno non è certo la roccia a mancare e Kemaliye si è rivelata una vera sorpresa, essendo di fatto una sorta di copia del Verdon in terra turca, con un grande fiume (che qui chiamano Firat) che a differenza del gemello francese cambia letteralmente colore da un giorno all’altro, assumendo tonalità dal marrone al verde smeraldo, a seconda delle piogge che si verificano sulle montagne dell’Armenia, sua terra di origine.
Quest’anno è stato il primo anno in cui all’evento sono stati invitati climber stranieri e il pensiero degli organizzatori è andato agli italiani, già più volte protagonisti di aperture sulle montagne della Turchia.

Pertanto è con grande piacere ed entusiasmo che ho risposto all’invito di Dogan, trascorrendo delle belle giornate nel bellissimo paesino e sulla bella roccia di Kemaliye. Ho pensato di ricambiare l’invito contribuendo in qualche modo allo sviluppo della zona, aprendo le prime due multipitch “plaisir” del canyon,  “Koca Firat” (120 mt 6a+) e “Be Relax” (180 mt, 6b), in compagnia del mio grande amico di Istambul Recep Ince. Dal canto suo Dogan ha chiodato una nuova via nella falesia e mi ha offerto la prima libera, in segno di ospitalità… accidenti… è stato come in competizione, non potevo assolutamente fallire l’on sight, ah, ah! Mia moglie Cecilia, in compagnia della brava arrampicatrice turca, tra l’altro neo-mamma, Zeynep Tantekin, hanno fatto la prima ripetizione in cordata femminile di Koca Firat, davanti a tutto il pubblico accorso dai paesi circostanti per vedere i base jumper e le arrampicatrici esibirsi.
Per questo nuovo “Verdon” asiatico non si è che agli inizi ed ho proprio l’impressione che ne sentiremo parlare ancora e molto presto, dato che le pareti arrivano a 500 metri e che, almeno da un lato del canyon, si parte direttamente dalla macchina.

I paradisi da scoprire nel mondo sono infiniti, ma quando a svelarteli sono gli arrampicatori locali, che li condividono con te senza gelosie, segreti e spirito competitivo - purtroppo tipici del nostro ambiente - allora senti che la soddisfazione per una nuova via è veramente completa. Hai la sensazione di non aver agito solo per te, ma di aver fatto una cosa insieme, mettendo la tua passione e la tua esperienza al servizio di tutti. (Testo e foto di Maurizio Oviglia)

 

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Si ringrazia planetmountain.com  per la collaborazione offerta.