Jacopo Larcher entra a far parte del Team Petzl Italia. Jacopo è nato il 13 ottobre 1989 a Merano e ha infilato per la prima volta le scarpette d'arrampicata a 11 anni. Da quel momento il giovanissimmo meranese non ha più smesso di cercare roccia e spazi verticali dove eprimersi: falesia, boulder, gare e ora anche la montagna. Da diversi anni ha lasciato casa per scalare e studiare tra Aix en Provence e Innsbruck. Gli abbiamo fatto qualche domanda per conoscerlo meglio...

 

Quando e come ti sei avvicinato all'arrampicata?
Ho infilato per la prima volta un paio di scarpette d'arrampicata nel 2001 grazie ad un corso per bambini organizzato dal CAI di Bolzano... e da quel momento ho capito che avrei passato il resto della mia vita ad arrampicare.

Hai avuto qualche mito quando hai iniziato a scalare, ne hai ancora?
Quando siamo bambini, abbiamo sempre bisogno di miti da inseguire ed ammirare, cosÌ le pareti della mia stanza si sono in fretta riempite di un'enorme quantità di poster con gli "eroi" di quel periodo. Con il  passare degli anni molto è cambiato, molti sono diventati amici e ora sono altre le persone che ispirano la mia vita la mia scalata. Qualche nome... Gerhard Hoerhager, per la sua infinita motivazione e ricerca e Gabri Moroni.

La scalata sta diventando uno sport sempre più diffuso, cosa ne pensi?
Penso, che come  tutte le novità, avrà i suoi pro e i suoi contro. Se siamo ottimisti e guardiamo solamente il lato positivo, sicuramente un maggior bacino di utenza comporterà un notevole sviluppo delle infrastrutture e della federazione. Spero che ciò permetterà agli atleti di essere più seguiti ed di avere i mezzi e le sovvenzioni adeguate per poter esprimersi al meglio nelle competizioni.

  

Quanto tempo dedichi all'allenamento a secco e quali sono le tue migliori performance? (A vista e lavorato)

Non sono un fan delle liste e dei numeri e neanche del super lavorato. Moschettonare la catena di Dolce Vita a Ceuse, a vista, mi ha dato molta soddisfazione, come d'altronde quella di Bah Bah Black Sheep, un sogno di quando ero piccolo. 

Curi l'alimentazione in relazione allo sport che pratichi?
Un tempo facevo molta attenzione a ciò che mangiavo, ma crescendo mi sono accorto che tutto ciò non porta alcun beneficio. 
Vivere con la mia ragazza, top climber e sostenitrice dei prodotti Bio, mi permette comunque di avere un'alimentazione "sana ed equilibrata"... ovviamente con qualche eccezione, visto il mio debole per il cioccolato e il gelato.

 

Hai altre passioni sportive? E non sportive?
Odio stare fermo e non fare niente, quindi devo sempre trovare qualcosa da fare! Quando non arrampico, amo viaggiare, correre, fare ski alp, scolpire prese d'arrampicata, camminare, leggere, ascoltare musica e divorare cioccolato. Inoltre ho suonato per diversi anni il pianoforte e ora questa passione sta ritornando.

 

Quali sono i tuoi obiettivi?
Per molti anni il mio obiettivo principale sono state le competizioni. Un anno di pausa, a causa di un grave infortunio al dito, e gli infiniti problemi della federazione mi hanno aperto gli occhi e ora ho intenzione di dedicarmi sempre di più alla falesia, alla scoperta di nuove linee e, soprattuto, ho intenzione di investire sempre più energie nell'alpinismo e nell'apertura di nuove vie sulle montagne di tutto il mondo: speriamo di riuscirci!

Come integri l'arrampicata con la tua vita famigliare?
La mia famiglia mi ha sempre sostenuto nella mia attività, accettando quindi le mie lunghe assenze e i miei impegni. Da ormai tre anni vivo da solo all'estero e quindi non ci vediamo spesso. Per quanto riguarda la vita di coppia: anche  la mia ragazza arrampica ad alti livelli e quindi condividiamo quasi tutti i viaggi e gli allenamenti.

Perché hai scelto Petzl?
Fin dall'inizio ho scelto i prodotti Petzl per la loro qualità. Ora ho avuto l'opportunità di entrare nel Team e sono sicuro che continuerò a usare i suoi prodotti finchè scalerò.

Quali sono i prodotti Petzl che utilizzi abitualmente?
Hirundos, Gi-Gri 2, Spirit e Bug... il kit indispensabile per tutti gli arrampicatori!


 

 Per sapere di più: