Phil Benc, speleologo, istruttore di arrampicata, di canyoning e membro del team Petzl, racconta la spedizone della Federazione Francese di Speleologia in Papuasia Nuova Guinea, terminata da pochi giorni.

La spedizione "Wowo 2012" è appena terminata. Questa spedizione si inserisce nella tradizione delle grandi esplorazioni speleologiche in Papuasia Nuova Guinea che hanno permesso da trant'anni la scoperta di cavità importanti come Naré, Kavakuna, Minyé e la celebre Muruk (prima e unica cavità che ha superato i 1.000 metri di profondità nell'emisfero sud).
 

 

 
Nel 2010 una nostra spedizione aveva realizzato l'unione di due grandi cavità a aveva approfondito l'esplorazione nel collettore di questa vasta rete. L'esplorazione fu bloccata per mancanza di tempo a 580 metri di profondità in una grande galleria percorsa da un fiume sotterraneo. Una forte corrente d'aria ci invitò a risalire verso sconosciute gallerie. Ecco un motivo in più per cui siamo tornati in questo affascinante Paese, nel cuore delle montagne Nakanaï.

Una squadra franco-svizzera di 13 speleologi si è ritrovata per l'occasione con un gruppo di frequentatori abituali e alcuni nuovi arrivati, impazienti di vivere i loro sogni di esplorazione. Dopo due mesi di viaggio, di cui uno passato nella foresta, la spedizione nazionale FFS 2012 termina con ottimi risultati. Le esplorazioni, un po' tra i sifoni a valle e un po' nelle gallerie superiori, hanno fatto sì che la rete Wowo si sia sviluppata ad per circa 21 Km. Questa volta l'esplorazione ha raggiunto i "grandi" della Papuasia, diventando la cavità più profonda consciuta in Nuova Bretagna e, con 660 metri, è la seconda più profonda di tutta la Papuasia, dopo Muruk.
 

 

Abbiamo scoperto ed esplorato in questo settore molte altre cavità, tra cui "Khou", un'escursione carina fino a 423 metri di profondità. Abbiamo raggiunto, dopo diversi giorni di impegno, le grandi sorgenti al fondo delle gole ma sfortunatamente si sono rivelate tutte impenetrabili e continueranno a custodire i loro segeti. Infine una piccola squadra ha scoperto circa 11 Km di nuove gallerie nella zona di Matali, migliorando ulteriormente la conoscenza di questo favoloso massiccio. 

In Francia come nelle grandi spedizioni, l'esplorazione è il motore primo della speleologia. Abbiamo privilegiato la scoperta di territori ancora sconosciuti per essere i primi a raggiungerli, per disegnarli su una carta e per dargli un nome. Le generazioni di speleologi si succedono per scoprire questo mondo nascosto. Il mondo sotterraneo è uno spazio fantastico di nuove scoperte e avventure e noi abbiamo avuto la fortuna di poterlo attraversare!

phil bencePhilippe Bence
Istruttore di arrampicata, di speleologia e di canyoning
Direttore del
festival EXPLOS
 
 

 
   

 

Le prime immagini video della spedizione speleologica

 

 

Per saperne di più

 
 
 

 

 

 

 

 

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