Freemind Genova 2010 - Photogallery 
La pioggia incessante delle ultime settimane concede una tregua il 14 e il 15 maggio, i giorni della seconda edizione del Freemind Festival. La città di Genova, piazza per eccellenza, ed in particolare i Giardini Luzzati sono il cuore pulsante della Kermesse. Quest'anno i numeri della manifestazione sono cresciuti notevolmente: oltre 280 i partecipanti e 109 i blocchi proposti nel raggio di 200 metri.

Alle ore 20 iniziano le iscrizioni con la consegna delle magliette di gara e della mappa per dare vita allo spirito dell'evento: "Freemind, a mente libera, liberamente si scala".

Lo Street Boulder è ormai una realtà più che conosciuta: vedere arrampicatori aggrappati a una finestra fa meno effetto di un tempo, incrociare ragazzi che camminano per il centro con le scomode scarpette è quasi di moda. Il contest di Genova però ci stupisce ogni volta: un blocco che ha il top sull’insegna del Teatro della Tosse nell’ora di ingresso… (questo è spettacolo!), i vicoli di Genova dove ci si ritrova stretti in coda ad aspettare il proprio turno, i ragazzi che si danno consigli, i genitori che incoraggiano i figli che da quest'anno gareggiano per la classifica juniores. Questa è un’atmosfera positiva!

Alle 23.30 si conclude la qualificazione e si inizia a fare sul serio: è il momento della finale sulla chiesa di San Donato (XII secolo), costruita in “pietra calcarea” severa ed elegante. Una raffinata austerità che richiede quasi un “rigore” motorio all’altezza della situazione per sentirsi in armonia nel contesto generale. La linea maschile, tracciata dall’Associazione Street Boulder Contest, è selettiva fin dall’inizio: una sit-start dura e poi una progressione in crescendo senza respiro. Il passaggio femminile, altrettanto originale, è l’unico ad essere risolto, per la gioia del numeroso pubblico presente.

Il cocktail originale di magnesite, crash, profumo di mare, musica e caruggi resterà nella memoria dei presenti a coronamento della bella serata di Genova. Un plauso finale ai vincitori: Federico, Alice e Giulietta (juniores). (Viesse)

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