Melloblocco 2° giorno - Aspettando "Lycans"

 

C'è quasi silenzio, solo parole bisbigliate con rispetto. In alcuni momenti si sentono gli scatti delle macchine fotografiche. Poi, a volte, un tonfo leggero sul crash, altre, un applauso di incoraggiamento.

 

 

 

 

Quando Adam Ondra, il sedicenne cecoslovacco leggero e silenzioso, prova un blocco con la difficoltà di Lycans in Val di Mello si porta dietro un pubblico numerosissimo: centinaia di persone in attesa che Adam, solo lui, risolva il passaggio non ancora liberato. Tecnica particolare la sua. Prova una volta e poi stop. Si riveste, fa un pausa lunga, mangia uno snack o beve un sorso d'acqua, si guarda intorno... Poi prova ancora.  Non parla, nemmeno con i genitori, sempre presenti durante le sue gare nel mondo, con i quali comunica con sguardi e pochissime parole.  Scruta silenzioso la roccia dando quasi l'impressione di poter vedere qualcosa che ai più sfugge.

 

 

 

 

 

Quando poi tenta il passaggio, quegli istanti sono da rimanere con il fiato sospeso. Una, due, tre ore... a volte, per capire bene i movimenti, per mettere mani e piedi là dove il più degli arrampicatori non riesce ad immaginare ci va tempo e molta pazienza. E lui ne ha, vedendolo scalare lo si capisce. Sembra che la sua sia più una partita a scacchi,  una questione di tattica e strategia, piuttosto che una questione di forza o preparazione atletica. Sembra che stia preparando lo scacco matto al re, mossa, dopo mossa, dopo mossa...

 

Qui a fianco Adam Ondra su "Lycans", passaggio ancora da liberare. Per gran parte della giornata un pubblico di circa 200 persone si è organizzato per poter scalare e aspettare la prima salita del blocco... sempre ad un soffio. Speriamo che domani possa essere il giorno propizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Lasciamo Adam Ondra ancora nel pieno dei suoi tentativi perché i big da seguire sono moltissimi, più di quanto sia possibile fare senza trascurare, pur senza volerlo, qualcuno. Dunque, al fine di testimoniare la presenza di tanti atleti di ottimo livello durante la settima edizione del Melloblocco ricordiamo: Anne Laure Chevrier (Francia), Barbara Zangerl (Austria), Gabriele Moroni (Novara), Guillaume Glairon Mondet (Francia), James   Pearson (Gran Bretagna), Jenny Lavarda (Vicenza), Mauro Calibani (Ascoli Piceno), Michele Caminati (Parma), Nicolas Favresse (Belgio),Yulia Abramchuk (Russia), Emeline Thomas (Francia), Silvie Rajfova (Repubblica Ceca), Alexandra Balakireva (Russia), Rustam Gelmanov (Russia), Kilian Fischhuber (Austria), Joerg Verhoeven (Olanda), Johanna Ernst (Austria), Iker Pou (Spagna), Eneko Pou (Spagna), Said Belhaj (Svezia), Fabien Dugit (Francia), Stephane Dugit (Francia), Cody Roth (USA), Jerome Meyer (Francia)...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mauro Calibani (vedi foto sopra) e Gabriele Moroni (vedi foto a fianco) salgono  "Due cervelli, una soluzione", un passaggio lungo ed esposto con un'uscita in placca delicata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti appassionati, infaticabili, sereni e spontanei. Begli esempi di atleti che gli sponsor si contendono per veicolare le rispettive immagini verso il pubblico sempre più ampio e attento.

 

 

 

 

Qui a fianco Leonardo Gontero, atleta del team Petzl Italia, tenta "Due cervelli, una soluzione".

 

 

 

 

 

 

 

 

Per saperne di più:

 

 

 

 

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