Avete in programma per questo inverno una vacanza di arrampicata tropicale?
Fate attenzione a questi ancoraggi!

L’inverno è di fatto arrivato ed è il periodo dell’anno in cui la gente comincia a partire per vacanze d’arrampicata verso climi più caldi…  particolarmente famose sono le falesie da sogno, tropicali oceaniche della Tailandia, del Vietnam, della Repubblica Dominicana, ecc. Tuttavia, prima di andarvi a fidare di placchette e ancoraggi che trovate sul posto, FATE MOLTA ATTENZIONE!  In seguito a recenti incidenti, l’UIAA (Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche) ha rilasciato un avviso riguardante i rischi  di rottura di ancoraggi (in acciaio inossidabile) su vie attrezzate in ambienti tropicali marini.

Infatti, secondo l’UIAA, le prime campionature provenienti da alcune aree di arrampicata in ambienti tropicali marini hanno mostrato che il 10-20% di ancoraggi poteva avere una resistenza compresa tra 1 kN e 5 kN! Solo per informazione, le cadute nominali in arrampicata caricano gli ancoraggi con forze che vanno da 1 kN a 5 kN. Le norme UIAA richiedono che l’ancoraggio fisso abbia una resistenza di almeno 22 kN.

Nel sito web UIAA si legge: “Nell’insieme, alcuni ancoraggi fissi si sono rotti sostenendo solo il peso dell’arrampicatore. E tutti quelli esaminati erano in acciaio inossidabile, conforme alla norma di sicurezza UIAA e noto per la sua ottima resistenza contro la corrosione.  In questa particolare zona, sembra che la corrosione sia stata accelerata dalla vicinanza del mare e dal clima caldo, umido tutto l’anno.

Alcuni degli ancoraggi trovati avevano fessurazioni visibili (tuttavia, a volte difficili da trovare). Tuttavia, esaminate queste foto impressionanti di ancoraggi che non mostravano fessurazioni visibili ma si sono rotti tra 1 e 5 kN:

 

Di seguito le raccomandazioni dell’UIAA quando si arrampica in ambienti marini tropicali:

  • Prima di arrampicare, si raccomanda vivamente di chiedere informazioni sulla qualità degli ancoraggi in loco agli arrampicatori locali e/o alla gente del posto che ha attrezzato le vie. 
  • Alcune aree sono riattrezzate regolarmente. Se le placchette hanno meno di 3 anni, l’esperienza raggiunta fino ad oggi suggerisce che la probabilità di trovare un ancoraggio con resistenza ridotta è bassa, anche se si sono riscontrate rotture di placchette solo dopo 9 mesi dall’installazione. 
  • D’altra parte, se sugli ancoraggi notate segni di ruggine, questo può denotare un ancoraggio fortemente indebolito. In tal caso, non sollecitate il punto di ancoraggio e ritiratevi (l’esperienza nel campo mostra che alcuni ancoraggi potrebbero cedere quando sollecitati soltanto con il peso dell’arrampicatore). Allertate gli arrampicatori locali e la gente del posto che si occupa della manutenzione dell’area d’arrampicata, in modo che possano esaminare e sostituire l’ancoraggio danneggiato. Potreste sostituire l’ancoraggio in questione anche da soli ed in tal caso cambiatelo con uno di resistenza alla corrosione uguale o superiore.
  • Come principio di precauzione, si consiglia vivamente di NON arrampicare su vie in ambienti marini tropicali con segni di ruggine su ancoraggi  e/o dove non si conosce la persona responsabile della manutenzione dell’area d’arrampicata o quando è stata installata l’attrezzatura. 
  • Nella mancanza di informazioni attendibili sulla integrità degli ancoraggi da parte di chi si occupa sul posto della manutenzione di falesie marine tropicali, gli arrampicatori devono considerare le vie costiere attrezzate come terreni d’avventura dove tutti gli ancoraggi fissi sono discutibili, come nel caso dell’alpinismo.
  • Infine, l’arrampicatore è responsabile delle proprie decisioni e azioni riguardo all’integrità degli ancoraggi.

 
L’UIAA ha iniziato uno studio completo di questo problema al termine del quale i risultati verranno pubblicati sul suo sito web. Per maggiori informazioni, si rimanda alla lettura dell’avviso integrale dell’UIAA e della relazione della Commissione di Sicurezza (include più foto di impressionanti ancoraggi).