Nella primavera del 2010 l'arboricoltore tree climber Xavier Ubeda interviene sugli alberi di una proprietà dell'Île aux Moines NEL Golfo di Morbihan. In occasione di questo lavoro Xavier è stato assistito da Raphaël Dubuc e Alain Gourmaud, entrambi formatori in questa professione. Obbiettivo del giorno: tagliare i rami morti su pini (pinus radiata) che si affacciano su un sentiero costiero.

Il sentiero è di accesso pubblico ed i proprietari del terreno su cui crescono gli alberi sono tenuti a mantenere un alto livello di sicurezza per gli utenti.

Arboristi: la passione al lavoro

L'intervento si svolge su grandi alberi di 25-30 metri d'altezza. La squadra posiziona prima di tutto una corda d'accesso in cima agli alberi con la tecnica del lancio del sagolino e l'installazione di una falsa forcella. Questa corda serve anche da fune di soccorso e permetterà a chi rimane a terra di intervenire e raggiungere rapidamente i suoi compagni in caso di necessità (incidente, perdita di coscienza,...). Per questo motivo questa corda viene in genere installata su una parte alta e centrale dell'albero.

Una volta che hanno raggiunto la parte più alta dell'albero, gli arboristi tree climber installano due corde di lavoro, precisamente due corde che permettono loro di spostarsi sull'albero e posizionarsi per eseguire le operazioni di taglio. L'utilizzo di due corde, ancorate in maniera indipendente l'una dall'altra, è un obbligo relativamente recente, al fine di garantire la sicurezza di chi lavora, sia in caso di rottura di un punto di ancoraggio, sia in caso di taglio accidentale di una delle due corde. Prima dell'inizio dei lavori è stata predisposta una deviazione del sentiero al fine di mettere in sicurezza la zona di passaggio sottostante.

Una volta effettuate tutte queste operazioni, si può cominciare con il taglio dei rami in tutta sicurezza. Questi saranno sparsi nel parco come pacciamatura.

Il golfo di Morbihan è un posto meraviglioso, specialmente con il bel tempo, e una giornata di lavoro in questo ambiente unico è una ricompensa magnifica per i tre arboristi.

 

 

 

Incontro con Alain Gourmaud:

Petzl: Qual è lo stato d'animo dell'arborista tree climber durante il suo lavoro?
AG: L'arborista tree climber affronta il suo mestiere con una visione dinamica dell'ambiente. Idealmente gli uomini e gli alberi sono fatti per convivere, ma troppo sovente la pressione dell'ambiente urbano ci obbliga ad intervenire. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che gli alberi si possano adattare alle continue pressioni ambientali evitando potature drastiche che sono sempre estremamente dannose. Troppo frequentemente alcuni arboristi si dimenticano di lavorare su un organismo vivente, trattando le piante come se fossero delle semplici infrastrutture urbane.
L'arborista conosce bene le differenti specie e le loro caratteristiche peculiari (densità, flessibilità del legno, malattie). La sua capacità principale consiste nel saper prevedere la crescita dell'albero e operare con delle potature mirate. I tagli radicali, e alle volte l'abbattimento, sono sfortunatamente le conseguenze più drastiche di un errore precedente (l'albero sbagliato nel posto sbagliato), dell'assenza di una regolare manutenzione o di una potatura precoce in fase di crescita.
L'arborista deve anche saper essere umile e non dimenticare mai che un errore è sempre possibile.
Ma alla fine, le cose si stanno evolvendo nella giusta direzione. I giovani arboristi, in particolare attraverso la formazione e l'evoluzione tecnico-scientifica, sono più sensibili dei loro predecessori.

Petzl: Come si svolge la giornata di un arborista tree climber?
AG: Ogni giornata è diversa e si svolge in luoghi diversi (parchi, giardini privati, spazi pubblici e collettivi).
In cantiere c'è sempre una prima fase di messa in sicurezza del luogo di lavoro (perimetro di protezione). Successivamente si posizionano gli accessi alle piante ed infine si esegue il lavoro. Subito dopo si smontano e si ripongono le corde e i materiali, e si controlla che sia tutto a posto. Il lavoro dell'arborista non finisce qui. Egli ha anche un importante ruolo di consulenza oltre a fare preventivi e fatture.

Petzl: E' un mestiere duro?
AG: Il mestiere dell'arborista tree climber è molto fisico e necessita di uno stile di vita rigoroso. Bisogna essere in forma e in grado di rimanere concentrati a lungo. E' un lavoro in altezza, su corde, con la motosega, attrezzi appuntiti e spesso con grossi carichi da movimentare. Si tratta di una professione in cui bisogna essere ben organizzati, rigorosi, accurati e precisi.

Ci sono regole rigide da seguire e gli errori non perdonano. Gli incidenti gravi o mortali talvolta possono capitare. Tuttavia è un piacere lavorare a stretto contatto con la natura, con uno spirito di squadra dove ognuno sa di poter contare sui propri compagni.

Gli arboristi tree climber sono una grande comunità con forte spirito coll. Si prova una grande soddisfazione nel vedere i frutti del proprio lavoro: alberi belli integrati perfettamente con l'ambiente circostante.

Petzl : Quali sono le difficoltà legate a questo lavoro?
AG: Gli impedimenti maggiori si presentano quando si interviene sul suolo pubblico, in prossimità di strade e linee elettriche. La gestione simultanea delle varie autorizzazioni amministrative e l'organizzazione dei cantieri sono le difficoltà più grandi.

Petzl: Come si diventa arborista tree climber al giorno d'oggi?
AG: Purtroppo per svolgere questo mestiere non è necessario un diploma di formazione professionale nella potatura e manutenzione delle piante, fondamentale per avere le competenze minime necessarie per la manutenzione e gestione di alberi e piante ornamentali.
45 centri di formazione in Francia propongono questo corso di circa 560 ore: questa specializzazione è molto popolare tra i giovani che provengono da mestieri a stretto contatto con il paesaggio e le foreste.

Le conoscenze e competenze degli arboristi tree climber sono anche accessibili attraverso moduli di formazione continua. Un buon numero di centri propongono formazioni a tema (scalata – posizionamento, tecniche di potatura e legatura, tecniche di abbattimento, assistenza ai feriti sugli alberi, ecc…). Per quanto riguarda il soccorso, ci sono regolarmente corsi di qualificazione professionale per le tecniche di accesso e di soccorso. Faccio parte, insieme a Raphaël Dubuc, di un gruppo di lavoro che è attualmente impegnato nella stesura di un sistema referenziale nazionale.

E' una delle particolarità di questo mestiere: ogni persona presente sul cantiere deve essere in grado di aiutare il compagno in un tempo molto breve, preservandolo da ulteriori pericoli.

Petzl: Quali sono i prodotti Petzl che preferite sul lavoro?
AG: Io apprezzo molto un prodotto come l'ALVEO, molto adatto a questo mestiere, i connettori con una qualità e una durata importante, l'ASCENTREE, qui non ci sono dubbi Petzl è leader della risalita su corda, lo SWIVEL sul ponte centrale e i nuovi sacchi BUCKET (molto pratici e adatti a questo lavoro).

 

 

Presentazione degli arboristi tree climber:

Xavier Ubeda
Lavora per l'impresa di Patrice Roger, Arbre et Compétence.
Certificato di specializzazione in potatura e cura degli alberi nel 1992.

Specialista di un taglio chiamato « giapponese », una tecnica di taglio regolare realizzata con la sega a mano e con le cesoie agendo sui germogli e sui rami, al fine di contenere lo sviluppo degli alberi. La previsione ed il controllo della crescita con questa tecnica permette di conservare l'aspetto naturale degli alberi riducendo al minimo gli interventi drastici.

Xavier partecipa tutti gli anni come giudice dei campionati degli arboristi tree climber, organizzati dalla società francese di arboricoltura all'interno degli incontri nazionali d'arboricoltura.

 
 
 

Raphaël Dubuc
Certificato di specializzazione in potatura e cura degli alberi nel 2000.
Formatore da quattro anni alla maison familiale rurale de Pointel.

Raphaël passa la sua vita sugli alberi. Dedica il suo tempo alla formazione dei giovani all' "accrobranche libre", una tecnica di spostamento sugli alberi senza alcun sistema fissato. I "passeggiatori delle cime" si spostano come in alpinismo, piazzando le corde a misura della loro progressione.

 
 
 

Alain Gourmaud
Certificato di specializzazione in potatura e cura degli alberi nel 1992.
Formatore dal 1997 al Centre de formation professionnel et de promotion agricole de Tours Fondette.

Alain è anche presidente dell'associazione Copalme, che ha tra i suoi obiettivi la promozione della sicurezza sul lavoro degli arboristi tree climber.

Quando non è sugli alberi Alain si diletta in immersioni subacquee.

 

 

Zoom su Copalme

L'associazione Copalme (Comitato per la promozione dell'arboricoltura ornamentale e della professione di arborista tree climber) ha i seguenti obiettivi:
- favorire la condivisione delle conoscenze e delle esperienze del mestiere
- promuovere e migliorare la prevenzione dei rischi per la professione dell'arboricoltore ornamentale
- progettare e parteciapre allo sviluppo di prodotti ed equipaggiamenti professionali specifici
- pubblicare e informare sull'evoluzione delle conoscenze tecnologiche e tecniche
- studiare le regole dell'arte nella pratica dell'arboricoltura ornamentale

Nel 2010 l'associazione ha pubblicato il vademecum dell'arborista, un'uscita estremamente completa che tratta della salute e della sicurezza sul lavoro dei cantieri di potatura. Il libro tratta degli aspetti di igiene, di regolamentazione e delle tecniche legate alla sicurezza, condividendo lo stato attuale delle conoscenze.

Copalme ha inoltre sviluppato un kit di emergenza portatile che si fissa sull'imbracatura dell'arrampicatore.

L'associazione è ora impegnata nella seconda uscita (vademecum dell'arborista « volume 2 ») che si occuperà delle materie dell'arborista (biologia, architettura, potatura, ecologia, meccanica dell'albero, metodi di valutazione, ecc…). L'uscita è prevista nel 2012.

Per maggiori informazioni visita il sito di Copalme .

 

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